Il prossimo 26 maggio a Bologna i cittadini saranno chiamati a votare per un referendum consultivo sulla scuola dell’infanzia. Dovranno esprimersi sul finanziamento di un milione di euro all’anno alle scuole private da parte del Comune, scegliendo tra il suo mantenimento o la sua abolizione.
Per comprendere l’importanza della questione – da un lato la scuola pubblica libera, imparziale e gratuita, espressione del principio di eguaglianza e non asservita a interessi di parte e dall’altra la scuola privata, strumento di indottrinamento politico e religioso in mano a soggetti privati, negazione del principio di laicità dello Stato – è straordinariamente utile rileggere quanto scriveva oltre sessant’anni fa Piero Calamandrei. Continua a leggere