I fascisti di Forza Nuova? Non scontri fisici ma SCIOGLIMENTO

di LEONARDO MARZORATI

A Bologna, per impedire una manifestazione (autorizzata) di Forza Nuova, la sinistra antagonista locale è scesa in piazza. La Polizia di Stato ha fatto da muro, per impedire ai compagni di raggiungere i fascisti. Lo scontro con le forze dell’ordine è stato inevitabile. Il risultato dovrebbe far riflettere gli organizzatori della contro-manifestazione: qualche manganellata presa e i fascisti tranquilli nella piazza limitrofa.

Immancabili sono arrivati gli attacchi alla polizia: le forze dell’ordine, dalla Diaz al caso Aldrovandi passando per altre vergogne, hanno mostrato spesso il loro lato peggiore, degno erede di quello portato con orgoglio dalle squadracce fasciste. Ma i poliziotti sono dipendenti pubblici che eseguono degli ordini. Se l’ordine è impedire che due fazioni, una delle quali di numero, per fortuna, nettamente superiore all’altra, si incontrino, loro eseguono. E l’ordine è stato rispettato.

Prima di giudicare il comportamento della polizia, si dovrebbe risalire a monte. È Forza Nuova il problema. Questo orrendo partito, guidato da un pericoloso pregiudicato quale è Roberto Fiore, andrebbe bandito. Forza Nuova non può partecipare alla vita politica italiana, dato che è una forza che ha come obiettivo il sovvertimento dei nostri valori democratici, quelli figli della Resistenza.

Forza Nuova va messa al bando. Dev’essere impedito a questi fascisti di presentarsi alle elezioni, di scendere in piazza, di avere spazio in rete. Forza Nuova, per mano di pessimi maestri come Fiore, addestra giovani non adeguatamente educati al fascismo, al razzismo, all’odio verso il diverso. Una forza politica del genere è un cancro inserito nella democrazia italiana che, con tutti i suoi limiti, preserva alcuni valori non negoziabili.

Solo con un partito spinto delle forze sinceramente socialiste si può ottenere, sul piano politico, la messa al bando delle cloache fasciste che insozzano il nostro Paese. La forza pubblica qui è fondamentale, per reprimere, con arresti e sequestri di beni, i partiti fascisti. Magistratura e polizia devono essere fondamentali nella lotta al fascismo, ma prima di loro dev’essere la politica a muoversi.

Per arrivare a ciò ci deve essere un’azione di propaganda intensa, che convinca più persone e forze politiche possibili del male che partiti come Forza Nuova fanno all’Italia. Solo delle forze sinceramente popolari possono spiegare che gli attacchi al capitalismo globale lanciati a parole dai fascisti sono ingannevoli, dato che il fascismo è sempre stato servile con i capitalisti. Forza Nuova poi è anche un partito che incita e pratica l’odio contro chiunque non venga giudicato da loro “ariano” o abbia degli orientamenti sessuali non di loro gradimento.

Per Forza Nuova un bambino con un genitore straniero e uno italiano, non è italiano, e il suo genitore italiano è un traditore della patria. Una Patria distorta dalla loro visione storica, che riconosce come eroi coloro che la offesero, instaurando quel regime marionetta della Germania hitleriana quale fu la Repubblica Sociale Italiana.

Anche se si tratta perlopiù di balordi, non credo sia produttivo cercare lo scontro fisico con loro. Meritano delle sberle, oltre a una rieducazione, ma uno scontro in piazza li porterà a recitare il ruolo di vittima, mentre la polizia esegue un ordine che in futuro non avrà motivo di esistere. Verrà un giorno in cui l’arrogante e baldanzoso Fiore dovrà abbassare la testa e chiedere scusa, in primis per i tanti giovani che ha traviato con la sua immonda ideologia.

Andare a provocare i fascisti è controproducente. Forse, in futuro, un organizzato partito socialista si doterà di una milizia interna, incaricata di reprimere, nel rispetto delle leggi nazionali, ogni tentativo di creazione di associazionismo di stampo fascista. Con le buone o con le cattive.

Scendiamo in piazza senza cercare lo scontro. Sbugiardiamo i fascisti mostrandoci numericamente, culturalmente e umanamente superiori a loro, che sono già stati scaricati nel cassonetto della storia. Con il socialismo, spariranno anche queste ultime becere propaggini del fascismo.

One thought on “I fascisti di Forza Nuova? Non scontri fisici ma SCIOGLIMENTO

  1. Dopo anni in cui parlava solo con gli striscioni di minacce firmati Militia, sigla che ha rivendicato anche la distruzione del monumento a Pasolini all’Idroscalo, e tornato sulla scena Maurizio Boccacci. Il leader di Movimento Politico Occidentale (sciolto in base alla Legge Mancino), e noto per le sue posizioni negazioniste e oltranziste, e per essere stato tra i primi negli anni ’80 a capire come l’estrema destra poteva utilizzare il fenomeno ultras e il circuito skinhead. In una dei primi episodi di scontro tra polizia e ultras durante un Roma Brescia nel 1994, ha guidato l’assalto in cui e rimasto ferito gravemente un ispettore di polizia. Nello stesso episodio venne arrestato proprio Castellino con cui Boccacci ora fa coppia fissa, e con cui si e fatto fotografare in prima fila durante gli scontri contro lo Ius Soli sotto il parlamento. Da una scissione di Forza Nuova nasce il gruppo Azione Frontale, il cui simbolo e un fascio littorio sovrapposto a una croce. Con sede a Torre Angela, all’estrema periferia est di Roma, il gruppuscolo ha fatto parlare di se per le ronde per la sicurezza e per le minacce ai concerti del cantante Bello Figo. Il leader di Azione Frontale, il nne Ernesto Moroni, ha ammesso di aver fatto recapitare un pacco con una testa di maiale alla Comunita ebraica. Dopo aver chiarito di non essere antisemita, ha poi spiegato la sua teoria in un’intervista : “

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