Ma perché un ebreo non dovrebbe vedere il massacro in corso a Gaza???

di MASSIMO AMADORI
I leader della comunità ebraica in Inghilterra hanno condannato apertamente il massacro di Gaza, così come negli Stati Uniti e in tanti altri Paesi. Solo in Italia i leader della comunità ebraica si indignano se qualcuno grida "Palestina libera", invece di indignarsi per il genocidio in corso.
Questi sedicenti "leader della comunità ebraica" non rappresentano tutto l’ebraismo italiano, dato che in Italia tantissimi ebrei hanno espresso solidarietà al popolo palestinese e condannato la pulizia etnica, a cominciare dallo storico Carlo Ginzburg e dal giornalista Gad Lerner. Per non parlare dei giovani compagni dell’associazione ebraica antirazzista, da sempre impegnati nella difesa dei diritti del popolo palestinese.
Il vero ebraismo non è nazionalista ma si schiera sempre dalla parte degli oppressi e delle vittime. Il vero ebraismo è antifascista e antirazzista, perché l’ intera storia del popolo ebraico è una storia di lotta contro il razzismo e l’ oppressione. Per molti ebrei "mai più" deve diventare "mai più per nessuno" e non ci sono popoli di serie A e di serie B. Persino molti israeliani stanno protestando per il cessate il fuoco, gridando la loro indignazione per i bimbi palestinesi massacrati. Eppure questi sedicenti leader della comunità ebraica si schierano con Netanyahu, rinnegando la storia e lo spirito autentico dell’ebraismo e voltandosi dall’altra parte davanti a un genocidio.
Vi infastidisce se gridiamo "Palestina libera"? Allora lo grideremo ancora più forte, fino a quando il popolo palestinese non otterrà la libertà. "Palestina libera" non è uno slogan antisemita, ma un grido di indignazione per i bambini di Gaza massacrati a migliaia. Ebrei, palestinesi, arabi, israeliani. Siamo tutti fratelli e tutti dovremmo provare empatia quando altri esseri umani vengono sterminati e perseguitati. La storia dell’ ebraismo ci insegna proprio questo. Come dice il Talmud ebraico: «chi salva una vita salva il mondo intero».
Restiamo umani!

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