di MASSIMO AMADORI –
Denunciare il genocidio di Gaza e il governo israeliano è un conto, chiedere la distruzione di Israele un altro. Non dico che si tratti necessariamente di antisemitismo ma è una posizione estremista e fuori dalla storia. Non porterebbe alla pace ma alla prosecuzione della guerra, dato che gli israeliani non lo accetterebbero mai.
Anche perché con ogni probabilità un fantomatico Stato palestinese "dal fiume al mare" non sarebbe socialista e democratico ma governato dagli islamisti. Difficilmente la minoranza ebraica verrebbe rispettata. Si invertirebbero le parti: i discriminati diventerebbero gli ebrei e gli israeliani.
Mi pare quindi che l’ unica soluzione concreta sia quella dei due Stati. Rivendicazione che però non deve diventare retorica ma portare al riconoscimento immediato di uno Stato palestinese nei confini precedenti al 1967, rispettando le risoluzioni dell’ ONU.
Perché per la creazione di uno Stato palestinese, Israele deve andarsene da tutti i territori palestinesi occupati illegalmente, ponendo fine alla colonizzazione della Cisgiordania e alla pulizia etnica a Gaza. Sennò la rivendicazione dei 2 Stati è solo ipocrisia, dato che esiste solo lo Stato di Israele.
In prospettiva penso che anche la rivendicazione dei 2 Stati sia limitante. Perché il problema sono proprio gli Stati nazione, che impediscono la convivenza civile e pacifica fra i popoli. Per i socialisti libertari la prospettiva è il superamento degli Stati nazione e del capitalismo. È il confederalismo democratico, cioè l’ autogestione delle varie comunità liberate dal dominio del capitalismo e dello Stato centralizzato. Niente più confini e Stati nazionali, ma libere comunità autogestite fondate sulla convivenza fra popoli e religioni differenti. Un sistema basato sulla democrazia diretta, l’ ecologia sociale e l’ uguaglianza di genere. È il socialismo libertario, una democrazia senza Stato. Non è un’ utopia, perché i curdi del Rojav@ lo stanno facendo da anni. Perché non dovrebbe essere possibile anche in Israele e in Palestina? Non due popoli e due Stati, ma due popoli e nessuno Stato.