Fascisti o antifascisti: nessuna ambiguità! Ora e sempre RESISTENZA!

Chi mette sullo stesso piano partigiani e nazifascisti è un fascista.
I morti vanno rispettati ma non sono tutti uguali. C’è chi ha combattuto per liberare l’Italia dal nazifascismo e chi invece ha combattuto dalla parte di Hitler. Il 25 aprile è divisivo e deve esserlo! Divide i fascisti dagli antifascisti ed è giusto così. Quindi è divisivo solo se sei fascista e in Italia il fascismo è fuori dalla Costituzione.
E basta con ‘sta storia che i partigiani erano tutti comunisti o addirittura stalinisti! Certamente è vero che circa la metà delle brigate partigiane erano comuniste, ma alla Resistenza parteciparono anche i socialisti, gli azionisti, i cattolici e i liberali. Parteciparono tutti gli antifascisti, dagli anarchici ai monarchici.
Chi vede la Resistenza come un derby fra fascisti e comunisti ignora la storia. Tutti i partigiani hanno combattuto per la libertà e la democrazia. Detto ciò noi non vogliamo nessuna pacificazione fra fascisti e antifascisti. La storia parla chiaro: una parte aveva ragione e una parte aveva torto. È vero che la Resistenza fu una guerra civile ma ciò non significa che le due parti fossero uguali. Ci furono italiani che stavano dalla parte giusta e italiani che stavano con Hitler e Mussolini.
Sarebbe sufficiente riconoscere questo fatto per avere una pacificazione nazionale. Ma il governo Meloni continua con la sua rivoltante ambiguità su questo tema, per nascondere il fatto che sono rimasti fascisti. Il problema è che nel dopoguerra non abbiamo fatto un processo di Norimberga anche in Italia e anzi per colpa di Togliatti e De Gasperi abbiamo anche amnistiato i fascisti.
Come SOCIALISTI, siamo orgogliosi del fatto che il PSI di Nenni, Basso e Pertini fu uno dei pochi partiti del CLN, assieme agli azionisti, a votare contro l’amnistia togloattiana ai criminali fascisti. Comunisti e democristiani votarono invece a favore. Altro che pacificazione nazionale! Viva la Resistenza!

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