di MASSIMO AMADORI –
Sostengo criticamente il governo del socialista Pedro Sanchez ma non per questo ragiono come un tifoso. Se fosse dimostrato che i ministri del governo spagnolo sono effettivamente corrotti sarei il primo a prenderne le distanze. Resta il fatto che queste inchieste della magistratura spagnola un po’ mi puzzano, in primis perché sono partite da informazioni dell’intelligence statunitense. In questo momento quello di Sanchez è l’unico governo europeo che ha avuto il coraggio di contestare le politiche criminali di Trump e di Netanyahu, non solo con le parole ma con i fatti. Per questo è inviso all’imperialismo USA. Inoltre è l’unico governo che ha attuato politiche differenti rispetto al neoliberismo, aumentando i salari e tassando gli extra-profitti. Certo Sanchez non è Sanders e il suo governo ha anche molte ombre, fra cui l’aumento delle spese militari e i finanziamenti alle prigioni per migranti in Mauritania. In Spagna non c’è il socialismo e del resto il socialismo in un Paese solo non sarebbe possibile. Inoltre Sanchez a differenza di Sanders non mira al superamento del capitalismo ma a una sua riforma. Ma Sanchez è preferibile sia alla destra sia alla “socialdemocrazia” neoliberista di Starmer/Blaire/Prodi/Renzi ecc.
Il governo spagnolo rappresenta una socialdemocrazia avanzata, l’unica in Europa. È un “meno peggio”, ma avercelo un Sanchez anche in Italia.
Quindi queste inchieste contro i socialisti spagnoli un po’ mi puzzano, anche perché settori della magistratura spagnola sono legati alla destra franchista. Ma non essendo un tifoso rimango con il beneficio del dubbio. Può essere che alcune accuse siano vere, perché la gestione del potere comporta sempre corruzione e abusi, anche se lo Stato è gestito da un partito socialista. La vicenda di Craxi in Italia lo dimostra e io non sono fra quelli che pensano che Craxi sia una povera vittima di un complotto della magistratura con i poteri forti. Io sono socialista ma con tendenze anarchiche, perché per me la gestione del potere statale è incompatibile con il socialismo democratico e libertario. Ma resta il fatto che Sanchez paragonato a tutti gli altri leader europei è un gigante, a prescindere dalle vicende giudiziarie. Fra l’altro non è lui ad essere indagato ma Zapatero. E le accuse sono ancora tutte da verificare. Staremo a vedere, ma è indubbio che Sanchez è un politico scomodo per gli Stati Uniti e per la destra fascista.