La proposta di Anna Foa per il conflitto in Medio Oriente

di MASSIMO AMADORI
Probabilmente nessuno ha la soluzione in tasca per il conflitto israelo-palestinese ma pensiamo che le prospettiva dovrebbe essere quella descritta da Anna Foa, storica di origine ebraica e fra le massime esperte al mondo di storia dell’ebraismo e della Shoah. Una delle voci più lucide dell’ebraismo della diaspora, che ha denunciato in maniera netta il genocidio di Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania.
Anna Foa ritiene che la soluzione migliore sarebbe un unico Stato binazionale per arabi ed ebrei, non uno Stato centralizzato ma basato sul confederalismo democratico e sull’autonomia di israeliani e palestinesi. Dirlo oggi sembra fantascienza ma questa idea è sostenuta da tanti palestinesi e israeliani che pensano che la pace fra arabi ed ebrei sia non solo desiderabile ma anche possibile.
Secondo Anna Foa Israele dovrebbe superare il sionismo, perché l’idea di uno Stato ebraico finisce inevitabilmente per avere una connotazione razziale e suprematista. Per questo il sionismo è incompatibile con la democrazia. La soluzione dei due Stati ha dimostrato di essere irrealizzabile. Allora la convivenza passa inevitabilmente per uno Stato binazionale, possibilmente decentralizzato e basato su forme di autonomia e di autogoverno.
Il confederalismo democratico dei curdi del Rojav@ potrebbe ispirare tanto gli israeliani quanto i palestinesi. È una soluzione che non conviene né al governo israeliano né ad Hamas, perché gli estremisti di entrambe le parti hanno tutto l’interesse a fare in modo che la guerra e i massacri continuino. Ma conviene ai palestinesi e agli israeliani. Perché la convivenza fra arabi ed ebrei è l’unica via per la pace.

Lascia un commento