di MASSIMO AMADORI –
Gli oligarchi come Trump hanno una paura fottuta del socialismo, perché sono consapevoli del fatto che in una società socialista la loro funzione sarebbe pulire i cessi. Non avrebbero più i loro miliardi, i loro privilegi e il loro potere. Non potrebbero più arricchirsi sfruttando le altre persone e distruggendo l’ambiente, non potrebbero più scatenare guerre per i loro profitti, non potrebbero più dare la colpa agli immigrati e alle persone di colore per la miseria e le ingiustizie che loro stessi provocano. Dovrebbero lavorare come tutti gli altri. Niente più festini alla Epstein, niente più evasione ed elusione fiscale, niente più ICE e deportazioni, niente più guerre e genocidi. Per questo quando i socialisti aumentano i loro consensi quelli come Trump diventano dei cani rabbiosi e cominciano a vedere il “comunismo” dappertutto.
Ovviamente quello che loro chiamano “comunismo” in realtà è il socialismo democratico, non certo il comunismo sovietico. Fascisti e capitalisti da sempre agitano lo spettro del comunismo per impaurire le persone e in particolare la classe media, ma in realtà odiano il socialismo democratico. E sanno benissimo che le idee socialiste sono attrattive per le persone e per la classe lavoratrice, perché tutti noi aspiriamo a vivere in una società più giusta in cui tutti i lavori siano pagati dignitosamente e in cui i diritti sociali fondamentali siano garantiti a tutti: istruzione, sanità, ecc.
Il socialismo democratico è semplice buonsenso e le persone sono stufe di vivere in un sistema in cui 10 miliardari possiedono la stessa ricchezza della metà della popolazione mondiale. Tutti ci rendiamo conto di vivere in un sistema ingiusto e vorremmo una maggiore giustizia sociale. Tutti tranne gli oligarchi ovviamente, che sono però meno dell’1 per cento della popolazione.
Lasciamo pure che Trump inveisca contro il “comunismo”. Nel frattempo negli States i socialisti stanno diventando la prima forza politica del Paese. I DSA di Sanders e Mamdani hanno raggiunto i 120 mila iscritti, diventando la più grande organizzazione socialista della storia degli Stati Uniti. Sono socialisti radicali, libertari e anticapitalisti, che parlano di esproprio della classe dei miliardari, di autogestione delle grandi aziende, di trasporto pubblico gratuito, asili nido gratis, stipendi dignitosi, democrazia sui luoghi di lavoro, sanità e istruzione per tutti.
L’ estrema destra potrà continuare a emettere i suoi latrati contro i comunisti e gli immigrati, ma le persone vogliono cose concrete e non propaganda. La gioventù statunitense in maggioranza sostiene i socialisti democratici e sempre più persone della classe lavoratrice aderiscono ai DSA di Sanders e Mamdani. Caro Trump, fai bene ad avere paura di noi, perché ci prenderemo anche la Casa Bianca e tu dovrai andare a pulire i cessi degli immigrati.
Viva il socialismo democratico e libertario!
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