Quando lo Stato è ancora lo Stato “borghese” al servizio dei padroni

A Prato gli operai di Acca si sono ribellati contro il caporalato e lo sfruttamento, scioperando contro il licenziamento di 100 persone. La polizia è intervenuta contro i lavoratori in sciopero, pestandoli e poi arrestandoli. È l’ ennesima dimostrazione che lo Stato non è affatto neutrale: è un apparato violento e repressivo al servizio di oligarchi, mafiosi, sfruttatori e caporali. La polizia non interviene mai contro i capitalisti sfruttatori e i caporali, interviene sempre contro i lavoratori sfruttati che manifestano per i loro diritti.
Nel caso di Prato poi la polizia è intervenuta per proteggere gli interessi criminali di un’azienda in odore di mafia, sotto processo per frode fiscale e per caporalato. In pratica lo Stato borghese utilizza la violenza e la repressione poliziesca contro gli operai, per proteggere gli interessi di mafiosi e caporali. La mafia chiama e lo Stato dei padroni interviene, non per stroncare la mafia ma per proteggerla e per massacrare i lavoratori. Questa è la merda che chiamiamo Stato e che sarebbe più corretto chiamare Stato-mafia.
È lo Stato dei caporali e degli oligarchi. Uno Stato criminale e mafioso. A Prato i padroni cantano vittoria, perché dicono che “lo Stato ha vinto, è stata ripristinata la legalità”. Certo, ha vinto lo Stato dei padroni e le aziende tessili pratesi potranno continuare tranquillamente a violare la legge, sfruttare i lavoratori ed evadere il fisco. Ha vinto lo Stato dei caporali, ha vinto le mafia e la sua “legalità”. Di certo non hanno vinto gli operai di Acca, che saranno licenziati e che si sono pure presi le manganellate delle nostre solerti forze dell’ordine, oltre che denunce e arresti. Giustizia è fatta insomma, ovviamente la giustizia borghese.
In questi anni gli operai di Prato hanno denunciato paghe da fame, squadrismo mafioso e padronale, mancanza di sicurezza sul lavoro. Ci sono state aggressioni fisiche contro gli operai che hanno osato alzare la testa. La polizia non è mai intervenuta per proteggere questi lavoratori e ristabilire la legalità costituzionale violata da padroni e mafiosi, è invece intervenuta con la violenza contro gli operai in sciopero.
Ovviamente queste cose in televisione non le sentirete, perché invece sentirete solo la versione dei mafiosi e le stronzate di Vannacci e compagnia. Tutte funzionali al mantenimento di questo sistema capitalistico fondato sullo sfruttamento dei lavoratori italiani e dei lavoratori migranti. Non sarà lo Stato borghese a contrastare il caporalato, la mafia e lo sfruttamento, ma l’autorganizzazione dei lavoratori, un forte sindacato e un forte movimento socialista.

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