Il 4 giugno del 1989 il regime “comunista” cinese massacrò migliaia di studenti e di lavoratori, ordinando alla polizia e all’esercito di sparare sui giovani manifestanti di Piazza Tienanmen.
Studenti e lavoratori cinesi chiedevano un socialismo democratico e libertario, contrapposto alla dittatura del PCC. Il “comunismo” cinese rispose con il piombo e i carri armati alle proteste pacifiche dei giovani per una società più giusta e democratica.
Scriviamo “comunismo” fra virgolette, perché in realtà si tratta di capitalismo di Stato. Oggi la Cina è una grande potenza capitalista e imperialista, al pari degli Stati Uniti e della Russia. Sicuramente ha dimostrato di essere meno aggressiva e guerrafondaia della Russia e degli States, ma i lavoratori cinesi sono super sfruttati e non dobbiamo mai dimenticare che dietro alla crescita economica cinese oltre allo sfruttamento c’è anche il massacro di studenti e lavoratori di piazza Tienanmen.
In Cina socialisti e sindacalisti indipendenti finiscono in prigione e il PCC guida un regime dittatoriale al servizio del capitalismo. Gli studenti di piazza Tienanmen avevano ragione e io auguro al popolo cinese di ricostruire un movimento socialista e democratico che possa rovesciare la dittatura “comunista”, riprendendo le proteste del 1989.
Viva il socialismo libertario! Abbasso il “comunismo” capitalista!