di MASSIMO AMADORI –
Io continuerò a preferire un ladro rispetto a un assassino. La cosa grave del caso Roggero è che le persone che lo difendono si sono convinte che la proprietà privata valga più della vita di un essere umano, che la difesa della “roba” possa giustificare inseguire un ladro per strada, sparargli alle spalle e poi finirlo con un colpo alla nuca. Io credo che molti sostenitori di Roggero si rendano conto perfettamente che non è legittima difesa, ma pensano che la difesa dei propri beni possa giustificare un omicidio.
È la dimostrazione che il sistema economico capitalistico ha mutato in maniera antropologica la mentalità delle persone.
Possiamo pure essere poveri e indigenti ma abbiamo una mentalità capitalistica, e quindi riteniamo la proprietà più importante della vita umana. Pasolini ci aveva visto giusto. Da socialista libertario a me questa mentalità piccolo-borghese fa schifo. La vita di una singola persona sarà sempre più importante delle proprietà dell’uomo più ricco del mondo. Specifico che da marxista libertario non sono contro la proprietà privata intesa come proprietà personale, ma solo contro la proprietà dei grandi mezzi di produzione. Ma per quanto la proprietà personale sia importante e legittima per me non potrà mai valere come la vita umana. Piuttosto che uccidere una persona preferirei perdere tutto ciò che ho, anche se non è molto. Inoltre questa mentalità capitalistica e piccolo-borghese si lega al razzismo, perché se l’assassino fosse stato un immigrato nessuno lo avrebbe difeso, e anzi gli italioti medi di destra avrebbero chiesto la pena di morte per il gioielliere.
Il fascismo attuale unisce il classismo e la difesa della proprietà privata al razzismo e al suprematismo bianco. È l’ideologia dell’attuale estrema destra e se riesce a fare breccia è perché il sistema capitalistico ha vinto sul piano culturale e antropologico, prima ancora che sul piano economico. Restare umani diventa allora un atto rivoluzionario. Restiamo umani!