In memoria di Giacomo Matteotti

Il 16 agosto del 1924 fu ritrovato il corpo senza vita del compagno Giacomo Matteotti, assassinato dalle carogne fasciste. Ma Giacomo non è stato un solo il martire antifascista che tutti ricordiamo con commozione. È stato anche e soprattutto un grande socialista libertario, che per tutta la vita ha lottato contro il capitalismo e le sue ingiustizie. Per lui il socialismo doveva sempre andare di pari passo con la democrazia e la libertà. Non a caso fu sempre critico del comunismo autoritario, che detestava al pari del capitalismo. Gli storici lo definiscono un “riformista rivoluzionario“, in quanto pur utilizzando i metodi dei riformisti (elezioni, parlamento, gradualismo, ecc.) aveva obiettivi rivoluzionari. Non voleva solo riformare il capitalismo, voleva superarlo. Con mezzi democratici. In questo senso era un socialista radicale. Per lui riforme sociali e rivoluzione socialista non erano in contrapposizione ma in rapporto dialettico. E pur preferendo mezzi legali e non violenti in casi estremi prevedeva anche il ricorso all’insurrezione, come quando l’Italia entrò in guerra. Matteotti infatti era un pacifista e un antimilitarista radicale e durante le prima guerra mondiale fu processato proprio per questo motivo. Rivendicò il diritto dei proletari a insorgere contro la guerra imperialista, nella migliore tradizione del socialismo internazionalista. I suoi metodi non violenti non gli impedirono di rivendicare la legittima difesa contro lo squadrismo fascista. Il socialismo etico, democratico e libertario di Giacomo Matteotti fa ancora paura, così come il suo antifascismo intransigente. La destra lo considera “divisivo”, ma Matteotti è divisivo solo se sei fascista. Oggi gli eredi dei suoi assassini stanno rialzando la testa e vorrebbero riportare indietro l’Italia di novant’anni. I neofascisti di Vannacci sono usciti dalle fogne e ogni loro parola è un insulto alla memoria di Giacomo Matteotti e di tutte le vittime del fascismo. Li ricacceremo nelle fogne, nel nome di Giacomo Matteotti. Giacomo vive! Viva il socialismo!

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