La vittoria dei socialisti democratici a Berlino ha spaventato gli oligarchi e i loro partiti politici, dal centro all’estrema destra. Il programma della Linke si fonda infatti sulla giustizia sociale e questo spaventa moltissimo le oligarchie politiche ed economiche. Affitti calmierati, socializzazione delle grandi compagnie immobiliari, investimenti massicci nel welfare, tasse per I super ricchi, transizione ecologica verso un’economia sostenibile, rifiuto della guerra e del riarmo. Difesa dei diritti sociali e dei diritti civili per tutti, tedeschi e migranti.
Il programma dei socialisti spaventa gli oligarchi come Elon Musk, che temono di perdere il loro potere e i loro privilegi. Ecco che allora quando i socialisti vincono le elezioni comincia la macchina del fango della borghesia. I compagni della Linke sono accusati dalla destra di essere stalinisti, estremisti e nostalgici della DDR. Peccato però che la Linke non sia un partito stalinista e nemmeno comunista. È un partito socialista democratico e libertario, come i DSA negli States. Vuole superare il capitalismo per via democratica, conciliando la massima giustizia sociale con la massima libertà e democrazia.
Sono le posizioni che storicamente non hanno caratterizzato i comunisti ma i socialisti e in particolare Riccardo Lombardi, Gilles Martinet, Lelio Basso e i socialisti di sinistra. La leader della Linke ha chiarito che per loro il regime comunista della DDR non era socialismo. Stalinisti, marxisti-leninisti e rosso-bruni non stanno nella Linke ma nel BSW, il partito di estrema sinistra putiniano guidato da Sara Wagenknech. La Linke è un partito di sinistra radicale ma non è di estrema sinistra, in quanto vuole costruire il socialismo non con la violenza e la dittatura ma per via democratica e costituzionale. Vengono accusati di essere antisemiti, solo perché denunciano senza ambiguità il genocidio di Gaza e i crimini di Netanyahu. Sono gli unici a farlo in Germania. In realtà la Linke si batte contro l’ antisemitismo e contro ogni forma di razzismo. Dicono che vogliono abolire la proprietà privata, in realtà solo quella dei grandi mezzi di produzione e delle grandi compagnie immobiliari, che speculano sugli affitti e sui prezzi delle case mentre centinaia di migliaia di persone non hanno un tetto sopra la testa.
Contro la Linke si sta formando un fronte reazionario che va dal centro (CDU) all’estrema destra (AFD). I neonazisti in particolare vomitano odio contro i socialisti democratici e già evocano lo spettro del comunismo per spaventare l’elettorato moderato. È un copione che nella storia abbiamo già visto. La società tedesca è polarizzata fra un’estrema destra neonazista e una sinistra radicale e socialista. Le forze centriste (CDU e SPD) stanno scomparendo, pagando per il loro sostegno alla guerra e al riarmo europeo. Ormai la sfida è fra la Linke e l’AFD, fra i socialisti e i neonazisti. È una sfida fra una concezione del mondo basata sulla giustizia sociale, sulla pace, sulla democrazia e sull’inclusione e una visione del mondo basata sul razzismo, sul militarismo e sulla difesa dei privilegi dei super ricchi. È la sfida di questo secolo. Socialismo o barbarie!