di MASSIMO AMADORI –
Non condividiamo le posizioni estremiste di Youssef Siher su Hamas e sugli atti di vandalismo a Milano. Per noi Hamas è un’organizzazione terroristica e il 7 ottobre è stato un orrendo pogrom antisemita, che non può avere nessuna giustificazione. Inoltre spaccare vetrine durante un corteo è controproducente e le manifestazioni devono essere pacifiche. Tuttavia la libertà di espressione è sacra e anche chi ha idee estremiste ha diritto di esprimerle. Se arrestano un ragazzo per aver inneggiato ad Hamas dovrebbero arrestare anche coloro che inneggiano a Netanyahu, a cominciare da diversi esponenti del governo e della destra. Perché per la corte penale internazionale sia i leader di Hamas sia Netanyahu sono criminali di guerra ricercati per crimini contro l’umanità.
Proprio oggi una commissione indipendente delle nazioni unite ha confermato che a Gaza il governo israeliano sta commettendo un genocidio e che in Cisgiordania vengono commessi crimini contro l’umanità. Quindi se inneggiare ad Hamas è penalmente rilevante anche inneggiare al governo israeliano dovrebbe esserlo.
Tuttavia l’articolo 21 della costituzione garantisce la libertà di espressione. In Italia è vietato solo fare apologia di fascismo e istigazione all’odio razziale. Giustamente, perché il fascismo è un crimine e non un’opinione. Eppure neofascisti e neonazisti vengono lasciati liberi di manifestare e di fomentare odio e violenza razziale, mentre se sei un ragazzo di origini marocchine, sei islamico e hai idee estremiste vieni arrestato e addirittura accusato di terrorismo.
Sui social si leggono in continuazione commenti di estremisti di destra che inneggiano al fascismo e allo sterminio razziale, violando la legge. Eppure i neofascisti che fomentano odio e violenza razziale non vengono arrestati e processati per terrorismo. Due pesi e due misure, come sempre. La legge non è uguale per tutti.