Non risparmiano nemmeno i bambini…

di MASSIMO AMADORI –
Abbiamo raggiunto un punto di non ritorno, dando in pasto a vecchi reazionari frustrati le foto e i video di un bambino di 11 anni che ha partecipato ai disordini di Milano. Si tratta di un bambino figlio di immigrati e con un forte disagio psicologico. Sui social i fascisti gli augurano la morte, la deportazione e ogni sorta di cattiveria. A un bambino di 11 anni con problemi psichici. Migliaia di trogloditi e di vecchi violenti che sfogano le proprie frustrazioni contro un bimbo di 11 anni. La responsabilità è della politica ma anche dei media. Perché pubblicare foto e video di un bambino per darle in pasto agli haters è violenza. I responsabili di questa violenza andrebbero arrestati. Ci rendiamo conto di quale livello di barbarie abbiamo raggiunto?
Nessuno dice che quel bambino abbia fatto bene a spaccare una vetrina e a partecipare ai saccheggi. Ma chiedere il carcere o addirittura la pena di morte per un bambino di 11 anni è da psicopatici. Viviamo in una società di psicopatici e violenti, governata da psicopatici e violenti. Vannacci vorrebbe rastrellare casa per casa i ragazzini e i bambini, Salvini e Giorgia Meloni vorrebbero riempire le carceri di ragazzini e di bambini. Conoscono solo il linguaggio della violenza e della repressione, dal momento che non sono in grado di affrontare le cause economiche e sociali delle rivolte. Fomentano un odio smisurato e criminale persino contro dei bambini. Il loro razzismo non si ferma nemmeno davanti a un bambino con disagi psichici. Sono dei nazisti, dei nazisti psicopatici. Un adulto che inneggia al massacro, alla deportazione o anche solo al carcere per un bambino di 11 anni è un milione di volte più violento di un cretinetto che spacca una vetrina. I fascisti sì che dovrebbero essere rinchiusi!

Rispondi