Il governo Meloni minaccia di condannare a mesi di carcere i camionisti che stanno protestando per il prezzo del carburante. Rischiano fino a 2 anni di galera per il reato di blocco stradale, grazie ai decreti sicurezza della destra. Il governo risponde con il manganello, la repressione poliziesca e il carcere ai lavoratori che non arrivano a fine mese per colpa delle sue politiche. Tra l’altro in questo caso non ci sono ragazzini che spaccano vetrine ma autotrasportatori che stanno protestando in maniera pacifica, assieme agli agricoltori. Si tratta di persone che spesso e volentieri votano a destra, ma la prossima volta ci penseranno due volte prima di votare per la Meloni e per Salvini.
Le persone non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese e la politica dovrebbe dare delle risposte concrete. Invece i governanti non solo non risolvono i problemi dei cittadini e tutelano solo i miliardari e gli oligarchi, ma invocano anche la galera per i lavoratori che scendono in piazza. Come i fascisti durante il ventennio. Sono contro il popolo e i lavoratori, sono nemici di classe. Anche mettere in prigione un lavoratore che protesta pacificamente per i suoi diritti è violenza. Così come i morti sul lavoro, assassinati per il profitto. Alle prossime elezioni ricordiamoci di mandare a casa i fascisti.