Omicidio, non legittima difesa!

di MASSIMO AMADORI
La legge sulla legittima difesa giustamente prevede una proporzionalità fra difesa e offesa. Della serie: posso uccidere un rapinatore che mi minaccia, nel momento del pericolo. Non posso inseguirlo e sparargli mentre scappa fuori dal mio negozio e dalla mia casa. Perché in quel caso è omicidio, non è legittima difesa. Il tizio a cui la magistratura ha dato 14 anni di carcere è un assassino, non una vittima del sistema. Ha inseguito due rapinatori fuori dal suo negozio, freddandoli mentre scappavano. È un’esecuzione e fino a prova contraria nell’ordinamento italiano non è prevista la pena di morte per il furto. La “roba” del gioielliere non sarà mai più preziosa di una vita umana. Detto ciò io non sono un manettaro giustizialista e per la stragrande maggioranza dei reati credo che servirebbero pene alternative al carcere. Ma chi ha commesso un omicidio è giusto che qualche anno di galera se lo faccia, anche se purtroppo oggi il carcere non mira alla riabilitazione del detenuto come previsto dalla Costituzione.
Mi auguro con tutto il cuore che il gioielliere capisca di avere fatto una cazzata, che la vita umana vale molto ma molto di più di qualche gioiello. E che presto possa tornare dalla sua famiglia, riabilitato e pentito. La cosa davvero grave è che molte persone pensano che il gioielliere sia una vittima e che abbia fatto bene ad uccidere i rapinatori in fuga. Manco fossimo nel far west. Mi rendo conto che molti italiani ignorano le regole di uno stato di diritto e pensano che sia legittimo farsi giustizia da soli. Ma fortunatamente così non è e poi quando si mettono in pratica questi propositi si finisce in galera. Responsabili sono anche i politici senza scrupoli dell’estrema destra, che hanno convinto molte persone che inseguire per strada un ladro e giustiziarlo sia legittima difesa. Salvini e compagnia sono pienamente responsabili di questo degrado culturale. A furia di dire cavolate poi qualcuno ti prende sul serio e finisce in galera. Io vorrei dire a Salvini, a Vannacci e a tutti i politici che inneggiano alla giustizia fai da te che se fosse legale assassinare i ladri come vorrebbero loro poi una buona parte della classe politica dovrebbe nascondersi. A cominciare dai leghisti, che hanno rubato 49 milioni di soldi pubblici. Quindi attenzione a sdoganare il far west, caro Salvini. E se capitasse a te?
Anni fa mi è capitato. Era il 2008 e avevo 14 anni. Sono stato rapinato pure io, ma non mi è nemmeno passato nell’anticamera del cervello di inseguire il rapinatore e di freddarlo mentre scappava. Non sono un assassino e sinceramente non valeva la pena ammazzare una persona per difendere 2 spiccioli. Restiamo umani!

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