di GIANCARLO IACCHINI
Gaetano Azzariti, giurista: ovvero la… (ehm) totale rottura col fascismo da parte di un’Italia senza dubbio capace di… (ehm) fare i conti con la propria storia (quella peggiore). 🤔😱
1 ) Il “nostro” a 40 anni aderisce al partito fascista.
2 ) A 45 collabora con Mussolini alla stesura delle “leggi fascistissime“.
3 ) A 57 anni scrive le leggi razziali e diventa presidente del Tribunale della Razza spiegando che «l’appartenenza a determinate razze è giusta causa di limitazione della capacità giuridica» e che «la diversità di razza è un ostacolo insuperabile alla costituzione anche di rapporti personali, dai quali possano derivare alterazioni biologiche o psichiche alla purezza della nostra gente».
4 ) Di anni ne ha 62 anni quando il re “licenzia” Mussolini e nomina Badoglio capo del governo, il quale a sua volta nomina… Azzariti ministro di Grazia e Giustizia («Io fascista? Ma quando mai!!! Razzista? Ma no, anzi ho salvato molti ebrei rendendoli ARIANI»).
5 ) Torna dalla Russia l’ineffabile Palmiro Togliatti e – da ministro della Giustizia – invita quella gran testa di… Azzariti a dirigere il suo ufficio. «Gaetà, che vogliamo fa’?». «Che ne dici di una bella amnistia per chi è stato fascista?». «Uhm… perché no? Ottima idea!».
6 ) Fine anni 50, governi centristi della DC. «Chi mettiamo alla presidenza della Corte Costituzionale?». «Beh, serve un sicuro antifascista…». «Ce l’abbiamo: Gaetano Azzariti». 😳
7 ) Muore a 80 anni, ancora presidente della Consulta.
8 ) Nel 1970 il Comune di Napoli gli intitola una strada, ma nel 2015 il suo nome viene rimosso dal sindaco De Magistris e sostituito con quello di Luciana Pacifici, morta nel 1944 a 8 mesi in un vagone piombato diretto ad Auschwitz.
9 ) Il busto del mitico Azzariti, che campeggiava al palazzo della Consulta, è da tempo “in restauro” (chissà perché)…
10 ) No comment.