di MASSIMO AMADORI –
L’ebraismo è diverso dal sionismo ed è altrettanto vero che esistono diverse forme di sionismo. La storica Anna Foa parla di sionismi al plurale. Mi rendo conto che la realtà è complessa e che è più facile semplificare e fare il tifo da stadio, ma avendo una formazione storica sono abituato a fare ragionamenti complessi.
L’ebraismo è una religione, mentre il sionismo un’ideologia politica, una forma di nazionalismo ebraico. All’interno del sionismo storicamente sono esistite posizioni differenti. È esistito un sionismo di sinistra e un sionismo di destra. Attualmente in Israele ha prevalso il sionismo di estrema destra, rappresentato da Netanyahu ma ancora di più da ministri estremisti come Ben Gvir e Smotrich. Si tratta del cosiddetto sionismo revisionista, nato in Europa negli anni Trenta. Questa versione estremista di sionismo ebbe sin dalle origini delle simpatie per il fascismo di Mussolini. Alcuni esponenti di questa corrente tentarono addirittura di fare accordi con Hitler per costruire uno “Stato ebraico” in Palestina. I sionisti revisionisti ideologicamente sono fascisti e nazisti e così furono definiti anche da intellettuali ebrei antifascisti come Hannah Arendt e Albert Einstein.
È una semplificazione associare il sionismo al nazismo ma associare il sionismo revisionista al nazifascismo è corretto sia sul piano storico sia sul piano politico. Per questo io non mi stupisco che oggi i rappresentanti del sionismo di estrema destra vadano a braccetto con i neofascisti e i neonazisti e che un giovane estremista sionista abbia aggredito due compagni dell’ANPI. Purtroppo una parte della comunità ebraica romana è legata ad ambienti neofascisti e va a braccetto con gli eredi dell’antisemita Giorgio Almirante. È triste pensare che ci siano ebrei che preferiscono gli eredi dei nazifascisti che realizzarono la Shoah agli eredi dei partigiani. Non tutti per fortuna, perché ci sono tantissimi ebrei italiani schierati contro il genocidio di Gaza, da Moni Ovadia a Gad Lerner. Sono gli ebrei antifascisti e antirazzisti, contrari a Netanyahu e alle sue politiche di sterminio dei palestinesi. Perché il sionismo revisionista non ha mai nascosto le sue intenzioni genocidarie e il suo desiderio di costruire la “Grande Israele” cacciando o sterminando i palestinesi. La verità è che viviamo in un mondo complesso e che l’ebraismo non è un unico blocco. La comunità ebraica è divisa: esistono ebrei sionisti ed ebrei antisionisti, ebrei fascisti ed ebrei antifascisti. Proprio per questo l’antisemitismo è stupido e criminale, perché mette tutti sullo stesso piano. Ma lo stesso fanno gli estremisti sionisti, che non a caso vanno a braccetto con gli antisemiti e con i neofascisti.