In Italia il “campo largo” non riesce nemmeno a mettersi d’accordo su una misura di buonsenso come la patrimoniale sulle grandi ricchezze. Negli States i DSA di Sanders, Mamdani e Ocasio-Cortez propongono l’esproprio delle classe dei miliardari, mentre per una parte del centro”sinistra” italiano sarebbe anche troppo una tassa dell’1% sui patrimoni dei ricconi. Come possono non rendersi conto di non essere minimamente credibili?
Le alleanze politiche le fai se riesci a trovare un programma comune. Le forze del campo largo sono talmente eterogenee che la pensano diversamente su tutto. Che programma comune ci può essere quando nella stessa coalizione hai Renzi e Fratoianni? Non puoi basare un’alleanza semplicemente sull’astio nei confronti di Giorgia Meloni. Dovresti anche proporre un’alternativa credibile alla destra; e per essere credibile dovrebbe basarsi su politiche radicalmente differenti rispetto a quelle di Giorgia Meloni.
La patrimoniale sarebbe davvero il minimo sindacale, assieme al salario minimo. Ma il campo largo è diviso anche su questi temi fondamentali, per non parlare del riarmo. La gente non ti vota solo perché lanci feroci invettive contro Meloni, Salvini, Vannacci e i fascisti; devi anche proporre un credibile programma di sinistra. E anche se dovesse vincere le elezioni, senza un programma condiviso e con forze tanto eterogenee, un eventuale governo del campo largo finirebbe per deludere i suoi elettori. Probabilmente durerebbe pochi mesi. È un copione che abbiamo già visto. Con la conseguenza che le elezioni successive sarebbero vinte nuovamente dalla destra, magari dall’estrema destra di Vannacci. Il campo largo è la migliore garanzia che questa destra governerà per altri decenni. Senza una seria alternativa socialista democratica non ci libereremo dei fascisti.