L’Italia è un Paese polarizzato e sono ancora molto forti le tensioni della guerra civile del 1943-1945, che vide una contrapposizione violenta fra fascisti e antifascisti, fra collaborazionisti dei nazisti e partigiani. Questa contrapposizione è ancora evidente. Una parte degli italiani è fascista, razzista e violenta. Pensa che sia legittimo sparare a un uomo alle spalle mentre scappa e aggredire un immigrato che disturba il traffico. Pensa anche che tutto sommato se muore un marocchino non è ‘sta gran tragedia e che lo Stato sia autorizzato a uccidere e a reprimere il dissenso. Sono gli italiani che non hanno mai accettato la Costituzione democratica e antifascista, rappresentati da forze politiche eversive e neofasciste che da sempre hanno come obiettivo il sovvertimento della democrazia e della Costituzione, per instaurare una nuova dittatura.
Solo che una volta erano 4 gatti, oggi invece sono tantissimi. Non la maggioranza degli italiani per fortuna, ma una minoranza molto numerosa e che oggi detiene il potere politico e i principali media. Esiste però anche una parte della popolazione italiana che è antifascista, solidale con le vittime degli omicidi di Stato e contro la repressione. Siamo la maggioranza e di certo non permetteremo ai fascisti di avere la meglio. Difenderemo la democrazia con i metodi pacifici e costituzionali, ma se ce la vedremo brutta e l’Italia diventasse definitivamente una dittatura fascista siamo pronti a far fischiare ancora il vento, come nel 1943-1945. Perché abbiamo diritto a vivere in un Paese civile e democratico, che rispetti i diritti umani. Siamo pronti a ricacciare i nazifascisti nelle fogne. Ormai non è più uno scontro fra destra e sinistra, ma fra umanità e fascismo, fra la civiltà e la barbarie. Noi socialisti libertari sappiamo bene da quale parte stare. Se il vento fischiava, ora fischia più forte. No pasaran!