Figli del capitalismo (e dello stalinismo)

di MASSIMO AMADORI –
La vittoria elettorale dei neonazisti in Sassonia rappresenta al tempo stesso il fallimento del capitalismo e dello stalinismo, cioè del comunismo totalitario. Il fallimento del capitalismo è evidente, specialmente nella sua versione neoliberista. Le politiche neoliberiste della classe dirigente tedesca hanno impoverito la classe lavoratrice e i ceti popolari, tagliato il welfare e creato precarietà e disagio, specialmente fra i giovani. Queste politiche purtroppo sono state condivise anche dalla “sinistra”. In particolare dai socialdemocratici della SPD, completamente asserviti al sistema capitalistico. L’AFD ha trionfato grazie al voto della classe operaia e dei giovani. La classe lavoratrice ha votato per i suoi nemici peggiori, per i nostalgici di Hitler. Questo dovrebbe fare riflettere tutti e specialmente la sinistra. Perché quando la sinistra non fa il suo mestiere è l’estrema destra che ci guadagna.
Gli operai della Sassonia sono stati traditi dalla “sinistra”. A questo dobbiamo aggiungere l’avversione per il riarmo e per le politiche di guerra. Le persone giustamente hanno paura della guerra e sono disposte a votare per chiunque sia contrario all’invio di armi in Ucraina, compresi i putiniani dell’AFD. La classe dirigente centrista e la sinistra socialdemocratica hanno sostenuto il riarmo e le politiche di guerra, attirandosi l’antipatia della gente. L’AFD è stata votata anche per questo: non possiamo pensare che quasi la metà dei tedeschi di Sassonia siano diventati nazisti. Certamente i neonazisti sono sostenuti e finanziati da Trump e da Putin, cioè dalle due principali superpotenze. Questo però non basta a spiegare il loro successo.
Ma la responsabilità non è solo dei liberisti e del capitalismo. I neonazisti hanno vinto in una regione della ex DDR. Spesso e volentieri i neonazisti hanno consensi nei Paesi che hanno vissuto la dittatura “comunista”. Questo dato rappresenta il palese fallimento dello stalinismo e del comunismo autoritario, anche sul piano della lotta antifascista. Inoltre dobbiamo considerare che sono proprio i lavoratori della ex DDR che hanno vissuto maggiormente la crisi economica, le politiche di guerra contro la Russia e tutti i disastri del capitalismo neoliberista.
Detto ciò è evidente che i neonazisti non saranno in grado di risolvere questi problemi. Sul piano economico propongono il taglio delle tasse ai ricchi e ai capitalisti, il taglio del welfare, la diminuzione del sussidio di disoccupazione, ecc. Tutte misure ultra-liberiste. Del resto i neonazisti sono finanziati e sostenuti da numerosi oligarchi e capitalisti, fra cui Elon Musk. Sono parte integrante dell’oligarchia capitalistica, i cani da guardia del capitalismo. Nemici giurati della classe lavoratrice, a cui vorrebbero pure togliere il diritto di sciopero. Il fatto che siano votati proprio dalla classe operaia non è solo colpa dell’ignoranza della gente ma anche e soprattutto di una sinistra che non fa il suo mestiere e di una classe dirigente europea centrista completamente invisa alle masse popolari.
Il capitalismo e lo stalinismo hanno fallito, producendo solo mostri. Ha fallito anche la socialdemocrazia moderata e riformista, nel suo tentativo di umanizzare il capitalismo. Per me l’alternativa a tutto ciò è il socialismo libertario. Se non saremo in grado di costruire in tutta Europa una sinistra socialista degna di questo nome presto l’intero continente sarà in mano ai neofascisti. Per la gioia di Putin e di Trump. Solo una democrazia socialista potrebbe conciliare democrazia, libertà e giustizia sociale, ricacciando i nazifascisti nelle fogne.
Socialismo o barbarie!

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