Altro che essere moderati e centristi: contro il neofascismo non funziona!

di MASSIMO AMADORI
I neonazisti si stanno affermando in Germania. Se non faremo qualcosa presto l’intera Europa sarà governata da partiti di estrema destra, neofascisti e neonazisti. Con Vannacci anche in Italia potrebbe affermarsi un partito neofascista, che farebbe sembrare la destra della Meloni e di Salvini una destra liberale e democratica. Che fare?
Sicuramente disperarsi non serve a nulla e nemmeno gridare in continuazione al pericolo fascista e all’ignoranza delle masse che votano per l’estrema destra. L’affermarsi di neofascisti e neonazisti in Europa è la conseguenza della macelleria sociale prodotta dal sistema capitalistico e in particolare dalle politiche neoliberiste e guerrafondaie della classe dirigente europea. Anche la “sinistra” ha le sue colpe, mi riferisco in particolare alla finta sinistra venduta al capitalismo. Bisogna essere davvero ciechi per non vedere la correlazione fra il riarmo europeo, le politiche di guerra e l’ascesa dell’estrema destra. L’AFD è sicuramente un partito putiniano, come putiniani sono tutti i partiti neofascisti. Ma non sta vincendo le elezioni solo grazie al sostegno russo e ai soldi di Putin. Sta vincendo le elezioni in una Germania devastata dalla crisi economica, dal neoliberismo e dal riarmo.
La storia non si ripete mai allo stesso modo, ma le analogie fra la situazione attuale e quella del 1933 sono evidenti. Che fare quindi? Dal momento che il fascismo è un prodotto della crisi del sistema capitalistico, del neoliberismo e delle politiche di guerra è proprio il capitalismo finanziario e guerrafondaio che dobbiamo colpire. Proseguendo con le politiche di riarmo e di guerra in pochi anni ci ritroveremo i nazifascisti al potere in tutta Europa. Putin gongolerebbe. Senza una sinistra socialista che in tutta Europa rafforzi e difenda lo stato sociale, i diritti dei lavoratori, la sanità pubblica ecc., e che contrasti le politiche di guerra e il riarmo, saremo spacciati.
Mario Monti e la classe dirigente “liberale” e centrista non sono la soluzione ma parte del problema. E nemmeno i campi larghi sono la soluzione. La società borghese non è in grado di risolvere da sola le contraddizioni che sta generando, spetta quindi alla classe lavoratrice e ai socialisti difendere il liberalismo e la democrazia, principi che l’attuale capitalismo oligarchico ha completamente messo da parte.
Dobbiamo difendere la democrazia e ampliarla alla sfera economica e sociale, perché la sola democrazia politica è importante ma non basta.
Solo un’Europa socialista fondata sulla democrazia, la giustizia sociale, il welfare e la pace potrebbe ricacciare i nazifascisti nelle fogne.
Non è il momento di essere moderati e centristi, contro i neofascisti non funziona. Socialismo o barbarie!

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