Quando la storia si ripete, anche quella peggiore

di MASSIMO AMADORI
Ho la sfortuna di poter vedere dal vivo ciò che per anni ho studiato sui libri di storia, cioè come uno Stato e un governo riescano piano piano a disumanizzare intere categorie “razziali”, convincendo le persone che alla fine la loro vita vale meno e che se muoiono non è poi così grave.
In questi giorni non riesco a non pensare al corso sulla Shoah e i genocidi che ho seguito nel 2018, presso l’Università di Bologna. La professoressa ci spiegò che i nazisti, prima di intraprendere la soluzione finale, per anni fecero una martellante propaganda razzista contro gli ebrei, disumanizzandoli passo dopo passo. Il risultato lo sappiamo: alla fine la popolazione tedesca era assuefatta al razzismo e alla violenza, finendo per accettare persino la soluzione finale. Sono le conseguenze dell’odio razziale. È un processo graduale che alla fine porta allo sterminio. Perché, come diceva Primo Levi, il razzismo conduce sempre al lager.
Dividere le persone in cittadini di serie A e di serie B non può che portare alla violenza e forse persino al lager. Hitler lo fece con gli ebrei e oggi l’estrema destra lo sta facendo con gli immigrati. Li stanno disumanizzando, passo dopo passo. “Remigrazione”, “risorse” ecc. sono tutti termini violenti, razzisti e disumanizzanti. Hanno creato nei fatti dei cittadini di serie A e di serie B, la cui vita non vale nulla. Lo abbiamo visto con ciò che è successo a Bologna, mi riferisco all’assassinio di un uomo di origine marocchina per mano della polizia. Tantissimi italiani invece di empatizzare con la vittima stanno dalla parte degli assassini, ormai convinti che la vita di un migrante valga meno di quella di un italiano e che sia tutto sommato sacrificabile. Ho visto contatti di facebook e persino amici e conoscenti dire cose disumane su questa questione. Abbiamo raggiunto un punto di non ritorno, perché una parte della popolazione è completamente lobotomizzata e incapace di provare empatia per un migrante.
Se in futuro ci fosse qualche nuovo Hitler a portare avanti una “soluzione finale” contro gli immigrati io penso che una parte della popolazione italiana non reagirebbe e anzi potrebbe collaborare con lo Stato e il governo nello sterminio. E di aspiranti Hitler io credo che nell’estrema destra italiana ce ne siano parecchi, senza fare nomi. E dopo i migranti potrebbe venire il turno delle “zecche rosse“, cioè le persone con ideali socialisti, anarchici o comunisti. Perché anche noi “zecche” veniamo disumanizzati dalla propaganda fascista, in quanto difendiamo gli immigrati e quindi dicono che siamo “anti-italiani”. Siamo il nemico interno dei fascisti, i dissidenti da eliminare.
Stiamo vivendo un periodo orribile. Studiare storia ti aiuta a capire certe dinamiche, ma se sei una persona sensibile come me ti fa anche soffrire, perché capisci che la fase che stiamo vivendo ha delle analogie sinistre (anzi, destre) con il periodo più buio del ventesimo secolo. Proprio vero che la storia insegna ma non ha scolari, come diceva Gramsci.

Lascia un commento