Brutto dover scegliere soltanto tra “più destra” e “meno destra”!

di MASSIMO AMADORI
Sono contento che il fascista Orban abbia perso, questo è scontato. Ma gli ungheresi potevano scegliere fra la destra e la destra e ovviamente ha vinto la destra. Certo ha vinto la destra “meno peggio”, quella liberale ed europeista. Ma sempre destra è. La sinistra è completamente assente e non solo in Ungheria. Ormai quasi dappertutto lo scontro politico è fra una destra estremista e fascista che tifa per Putin, Trump e Netanyahu e una destra più moderata ed europeista, che sostiene comunque Netanyahu, la guerra e il neoliberismo. Solo che è un pochino più moderata e liberale. Ovviamente preferisco la destra liberale alla destra illiberale e autoritaria, ma non riesco comunque a festeggiare, perché con le destre a trionfare è sempre il capitalismo.
Anche in Italia la scelta è fra l’estrema destra e una destra più moderata, dato che il PD e il campo largo di sinistra non hanno nulla. Eppure le idee di sinistra non sono affatto morte e in tutto il mondo stanno rinascendo dal basso, soprattutto fra i giovani. Queste idee sono nei movimenti ambientalisti e in tutte le realtà che nel mondo lottano contro la guerra e contro questo sistema economico che produce miseria, disuguaglianze, sfruttamento, guerre, genocidi e devastazione ambientale. Il vento fischia ancora, perché la voglia di giustizia sociale, democrazia e diritti non morirà mai. Per me la sinistra è questo e in diversi Paesi al mondo sta rinascendo. Mi riferisco soprattutto ai DSA di Sanders negli States, ai socialisti di Corbyn nel Regno Unito e anche a Sanchez in Spagna. I socialisti democratici sono coloro che meglio interpretano le istanze di una sinistra al passo con i tempi. Festeggiamo pure per la sconfitta di Orban, ma costruiamo anche un’ alternativa al sistema capitalistico. Non possiamo rassegnarci al “meno peggio” e a scegliere fra il tifo e il colera. Il socialismo non è morto e anzi non è mai stato così attuale.

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