I crimini del sistema capitalistico

Maricarmen Abascal è morta dopo essere stata sfrattata. Una signora di 87 anni malata e disabile cacciata con la forza dalla casa in cui viveva dal 1956, passata nelle mani degli speculatori di un grande fondo immobiliare, che le aveva aumentato l’affitto di ben 4 volte. Maricarmen Abascal non è morta per una disgrazia, è morta di capitalismo.
Si parla tanto della violenza dei giovani che in Francia scendono in piazza per i loro diritti. Ma non è violenza cacciare di casa una anziana signora disabile provocandone la morte? Non è violenza la speculazione dei grandi fondi immobiliari? Pensate se quella signora fosse stata vostra nonna o vostra madre.
Il capitalismo è un sistema disumano fondato interamente sulla violenza contro i più deboli e i più fragili. È la violenza organizzata di pochi oligarchi contro la classe lavoratrice e i poveri. I borghesi ipocriti e benpensanti che gridano alla violenza per qualche cassonetto bruciato pensano che sfrattare una signora anziana e disabile dalla casa in cui vive da decenni sia del tutto normale. È il mercato, baby. Maricarmen Abascal è stata assassinata dal capitalismo. È un omicidio e noi socialisti non lo dimenticheremo. Abbiamo una ragione in più per lottare contro questo sistema violento e disumano.
La casa è un diritto e la speculazione immobiliare è un crimine. I grandi fondi di investimento privati andrebbero socializzati, per dare a tutti la casa a prezzi calmierati. Si chiama giustizia sociale. Nessuno vuole togliere la casa alle persone che se la sono comprata grazie ai sacrifici e al loro lavoro. Stiamo parlando di grandi compagnie che possiedono decine di migliaia di case e che speculano sugli affitti chiedendo cifre assurde e sfrattando la povera gente. Questo schifo deve finire, perché è un omicidio legalizzato. Maricarmen Abascal vive!

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