Lo spettro torna ad aggirarsi per l’Europa

di MASSIMO AMADORI –
Belgio, Spagna, Francia: in Europa si aggira lo spettro del socialismo. La gioventù e la classe lavoratrice scendono in piazza per la giustizia sociale, contro la guerra, i genocidi e le ingiustizie di questo mondo. Contestano una società in cui pochi oligarchi possiedono tutta la ricchezza e il potere e si arricchiscono facendo guerre e distruggendo lo stato sociale. Studenti e lavoratori contestano un sistema che taglia la sanità e la pubblica istruzione per finanziare il riarmo e la guerra. Lottano per una redistribuzione radicale della ricchezza, per la sanità pubblica, per la scuola e per i diritti sociali: casa, lavoro, welfare ecc.
Siamo una generazione a cui avete raccontato che il capitalismo era il migliore dei mondi possibili e avrebbe garantito democrazia e benessere per tutti. Ma la realtà che abbiamo vissuto è fatta di precariato, di sfruttamento sul lavoro, di stipendi da fame, prezzi alle stelle, devastazione ambientale e guerra. I giovani hanno giustamente paura di diventare carne da cannone per il capitalismo e di essere mandati al macello in guerra per gli interessi degli oligarchi e dei governi.
Le manifestazioni in Europa nascono da questo disagio e da questa rabbia. Viviamo nella più grave crisi del capitalismo dal 1929. I neofascisti e in generale le destre vorrebbero deviare la rabbia sociale dei lavoratori verso il basso, fomentando odio razziale contro i migranti e guerra fra poveri. Tuttavia un’intera generazione si sta rendendo conto che il problema non sono i migranti, ma una classe dirigente che ci sta portando verso il baratro e verso la guerra, un sistema capitalistico e neoliberista che ha distrutto lo stato sociale e ha privato le persone di diritti fondamentali come la casa, un lavoro decente, le pensioni, la sanità ecc.
Questa rabbia sociale è la base per la rinascita del socialismo in Europa e nel mondo. Un socialismo democratico e libertario, senza assurde nostalgie per il comunismo totalitario novecentesco. Un socialismo democratico rappresentato da movimenti e partiti nuovi e giovani, tipo la Linke in Germania e i DSA negli States. Un socialismo per nulla ideologico ma concreto, che lotta per i bisogni delle persone: casa, lavoro, pensioni, sanità pubblica, istruzione pubblica ecc. Senza dimenticare l’autogestione e l’ autogoverno, che sono l’essenza del socialismo libertario. Un socialismo lontano dalla socialdemocrazia moderata che ha accettato il capitalismo ma anche dall’estrema sinistra dogmatica e ideologica rimasta alla guerra fredda. Una sinistra radicale ma non estremista, pragmatica e non ideologica. Di questo abbiamo bisogno. Sono convinto che presto la mobilitazione di studenti e lavoratori arriverà in tutta Europa, anche in Italia. Dobbiamo essere pronti. La giustizia sociale trionferà! Socialismo o barbarie!

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