Cambieremo il mondo!

di MASSIMO AMADORI –
Tanto di cappello agli studenti delle superiori che oggi solo scesi in piazza. Un’intera generazione ha acquisito coscienza osservando in diretta un genocidio. I ragazzi italiani stanno dimostrando di avere voglia di lottare e di cambiare il mondo, come i loro coetanei francesi. Scendono in piazza contro il genocidio di Gaza ma anche contro i tagli alla scuola pubblica, contro il riarmo, le spese militari e le politiche guerrafondaie dei governi, per la giustizia sociale e l’ambiente. Non riuscirete a fermarli con la vostra repressione.
Di certo non li fermeranno i boomer frustrati che se la prendono con i ragazzini che protestano, chiamandoli teppisti, “zecche” e delinquenti. Del resto i vecchi reazionari dicevano lo stesso degli studenti del ’68. Gli stessi boomer che magari si esaltano quando scioperano e manifestano gli studenti francesi. Della serie: va bene protestare ma fuori dall’Italia. Perché se lo fai in Italia sei una “zecca” che spacca le vetrine e incendia i cassonetti. Se lo fai in Italia i boomer destrorsi invocano la galera per i ragazzi che manifestano.
Tanto di cappello anche ai docenti che oggi hanno scelto di scioperare e di scendere in piazza assieme agli studenti. Vinceremo solo se saremo uniti, come gli studenti e i lavoratori in Francia. Questa generazione cambierà il mondo e non è disposta a morire in guerra. I boomer di destra devono farsene una ragione. Loro sono il passato e i giovani sono il futuro. Cambieranno il mondo, che lo vogliano o meno i dinosauri frustrati, cinici e incattiviti dalla vita. Fatevi da parte e lasciate che i ragazzi si esprimano. Se avete avuto una vita di merda e siete stati sempre dei servi obbedienti non significa che i ragazzi debbano seguire le vostre orme.

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