di Maurizio Zaffarano –
Provo a dare il mio personale e opinabilissimo giudizio sull’assemblea dell’8 settembre promossa da Maurizio Landini e Stefano Rodotà per lanciare il movimento in difesa della Costituzione.
Rispetto alle incertezze sulla natura dell’iniziativa (determinate in parte dalle speranze del popolo della sinistra, in parte da una certa ambiguità con cui i promotori hanno presentato l’assemblea parlando di un non ben definito “spazio politico”) e cioè se questa fosse finalizzata anche alla nascita di un nuovo soggetto politico, soprattutto Stefano Rodotà è stato chiarissimo: ciò che si vuole costruire è un movimento di opinione e della società civile per richiedere alla politica (dunque ad altri soggetti che sono quelli oggi esistenti: il PD, SEL, il centrosinistra, i 5 Stelle) il rispetto e l’attuazione della Costituzione. In futuro si vedrà, e qualora vengano disattese le richieste di chi non accetta che la Costituzione venga calpestata da un ceto politico screditato si potrà pensare a qualcosa di diverso. Continua a leggere