di DANILO CORRADI –
Nel riflettere su cause, conseguenze e soluzioni di questa crisi economica, ritengo che non sia il capitalismo a dover avere i sensi di colpa bensì piuttosto il moralismo perduto. Ciò perché l’origine vera della crisi è di ordine morale (…) essa risiede nel pensiero nichilista che ha confuso le ultime generazioni dissacrando l’uomo. (Ettore Gotti Tedeschi, Il virus nichilista che contagia il capitalismo, «Il Sole – 24ore», 13 febbraio 2010)
Non c’è stato periodo di prosperità in cui essi [gli stregoni ufficiali] non abbiano approfittato dell’occasione per dimostrare che “questa volta” la medaglia non aveva rovescio, che questa volta il fato era vinto. Il giorno in cui la crisi scoppiava, si atteggiavano a innocenti e si sfogavano contro il mondo commerciale e industriale con banalità moralistiche, accusandolo di mancanza di previdenza e di prudenza. (Karl Marx, The European crisis, «New York Daily Tribune», 6 dicembre 1856)
Dovrebbe bastare questo giudizio così attuale espresso da Marx più di 150 anni fa sugli economisti ufficiali per riaccendere l’interesse sul pensiero economico e politico del rivoluzionario di Treviri. Il capitalismo e la crisi, a cura di Vladimiro Giacchè, è un lavoro che agisce in questa direzione. Un testo di indubbia utilità ed efficacia. Come sappiamo, non esiste nelle opere marxiane una trattazione organica del tema della crisi. Continua a leggere →