Il vecchio e il nuovo “impero”: entrambi al servizio del capitale

di LEONARDO MARZORATI

La storia ha spesso riproposto l’esigenza delle élite di identificare un nemico contro cui scagliarsi e raggruppare le masse attorno a sé. Le più grandi tragedie dell’età moderna e contemporanea nacquero così. In democrazia possono esserci diverse fazioni di élite in lotta tra di loro. Lo si è visto negli Stati Uniti delle ultime elezioni presidenziali, lo si vede ora in Europa e, in particolar modo, nel nostro Paese. Si sono formate in Italia opposte propagande avverse, che finiscono per alimentarsi a vicenda e rafforzare lo spirito identitario della propria base. Continua a leggere

5 febbraio 1944: muore Leone Ginzburg, ucciso dal nazifascismo. Il dolore e i sacrifici della moglie Natalia, grande scrittrice

di SARA FABRIZI

La mattina del 20 novembre 1943, in via Basento 55 a Roma, ci sono alcuni uomini che lavorano a un giornale. Si chiama “L’Italia libera”, è il giornale del Partito d’azione, un organo di stampa clandestino che propaganda valori democratici e antifascisti. Per un periodo brevissimo, a partire dal 25 luglio 1943, il giorno in cui Mussolini è stato arrestato e il fascismo è caduto, sono riusciti a stamparlo alla luce del sole, senza doversi nascondere. Ma è stato soltanto un momento. L’8 settembre, dopo l’annuncio dell’armistizio di Cassibile e la conseguente calata dei tedeschi su Roma, sono tornati nell’ombra. Costretti a nascondersi da un nemico che occupa completamente la città e non lascia spazio all’espressione del dissenso. Anche soltanto una parola può costare la vita. Continua a leggere

Sinistra o socialismo?

di JEAN DE MILLE

Com’è relativamente noto la disposizione delle forze politiche sull’asse destra-sinistra risale alla rivoluzione francese, e precede quindi il marxismo e la presenza organizzata del movimento operaio.
In accordo col resto d’Europa, anche la storia dell’Italia post-unitaria fu caratterizzata dalla competizione tra una cosiddetta Destra storica, continuatrice delle politiche di Cavour, e una Sinistra storica, di matrice più liberale e progressista. Una tale suddivisione dell’arco politico non aveva radici di classe, non era basata sulla rappresentanza di gruppi sociali nettamente autonomi. Diciamo piuttosto che Destra e Sinistra rappresentarono le differenti articolazioni produttive delle classi egemoni, e ne furono il luogo di composizione e di sintesi, fino a consolidare quel coagulo di interessi economici che Gramsci definirà come il blocco agrario-industriale. Continua a leggere

Emma Bonino: radicalissima in liberismo, antisocialismo e filoamericanismo

di LEONARDO MARZORATI

I maggiori giornali italiani, quelli partecipati dalla grande industria e dalla finanza, hanno elevato a ruolo di “grande vecchia” dell’opposizione al governo pentaleghista Emma Bonino. Senza cadere nel più becero complottismo, che la vuole serva fedele del Satana George Soros (della cui Open Society Foundations è comunque membro del cda), c’è da chiedersi che Italia e che Europa vuole Bonino. Il suo partito, che in sostanza ha preso le redini del vecchio Partito Radicale, si chiama +Europa. Bonino difende non tanto l’Europa, quanto questa Unione Europea, di fatto un’organizzazione politica sovranazionale che impone a governi e parlamenti democraticamente eletti dei vincoli di bilancio. Emma Bonino difende l’impostazione liberista dell’Unione Europea. D’altronde, lei liberista lo è sempre stata. Continua a leggere

Cambiare noi, per cambiare il mondo

di Salvatore Prinzi

Spesso ci chiediamo: perché davanti a tutte queste ingiustizie la gente non si ribella? In questa pagina il grande filosofo Jean-Paul Sartre ci dà una possibile risposta.

Di solito pensiamo che una situazione di sofferenza produca di per sé una presa di coscienza. In altre parole, che uno stato di fatto oggettivo determini un cambiamento soggettivo. Dopodiché non ci spieghiamo perché in Africa non ci sia la rivoluzione. Perché al Sud accettiamo di dover emigrare o lavorare a nero. Perché quella nostra amica che le prende dal marito non lo lascia mai. Perché proprio le classi popolari votino uno che fa gli interessi opposti ai loro come Salvini…

Sartre dice: perché è solo quando si attua un mutamento soggettivo che siamo in grado di capire e trasformare lo stato di fatto. È la nostra capacità di negare il dato, è l’immaginazione e la possibilità tutta umana di trascendere il presente, a farci vedere le cose in un altro modo. Continua a leggere

Cambiare l’Europa. Ma sul serio!

di LEONARDO MARZORATI

L’Unione Europea usa due pesi e due misure nel valutare il rapporto deficit/PIL di Italia e Francia. La prima, partita col chiedere il 2,4%, si ritrova con un governo che esulta, per voce del suo quasi invisibile premier, per aver strappato un 2,04%. Mica il 2%, ma un 2,04%. Come quando al supermercato troviamo offerte da 9,90 euro, altro che spendere 10 euro! Continua a leggere

MRS – tesseramento 2019

L’invio delle tessere di MRS per l’anno nuovo è un rito tra i più graditi sia per chi le spedisce che per chi le riceve. Anche per il 2019 l’iscrizione al nostro Movimento è gratuita. Tuttavia per evitare una spedizione "a pioggia" per i rinnovi automatici – risparmiando un po’ sui costi di ristampa e francobolli – chiediamo ai nostri iscritti vecchi e nuovi che hanno piacere di continuare a ricevere a casa la tessera 2019, di richiederla scrivendo a movimento.radicalsocialista@gmail.com (e specificando l’indirizzo). Auguri socialisti e libertari!

Rileggendo “Arcipelago Gulag”

di GENNARO ANNOSCIA –

A cento anni dalla nascita e a dieci dalla morte di Aleksandr Solzenycin, la rilettura di Arcipelago Gulag ci pone di fronte all’inalterato carattere di attualità dell’opera. Essa nasce come saggio di inchiesta narrativa, in forma di testimonianza diretta; i tratti memorialistici si rivelano, tuttavia, spesso non fondati storicamente. Continua a leggere

«Fusaro finto marxista»

di Leonardo Marzorati

Un finto marxista si aggira per il web: il filosofo Diego Fusaro. Classe 1983, lo studioso torinese è diventato in pochi anni una sorta di guru culturale di tanti utenti della rete, passati dal leggere i suoi post sui social, zeppi di citazioni filosofiche, all’acquisto dei suoi pamphlet presenti oggi in massa sugli scaffali delle librerie. Fusaro si definisce hegeliano. Rappresenta difatti la peggior destra hegeliana, ma al tempo stesso utilizza in piena libertà citazioni dei grandi pensatori della sinistra mondiale, da Marx ed Engels a Gramsci e Losurdo. Si tratta però di un utilizzo subdolo, volto a avvicinare militanti o simpatizzanti di sinistra alle posizioni reazionarie della Lega. Continua a leggere

Lettera di uno studente a MRS: “Mario Capanna, vieni a risvegliarci!”

di Arthuro Baetscher

Ciao MRS. Sono uno studente frequentante il Liceo Artistico “V. Calò” di Grottaglie (TA), una scuola non molto grande, con circa 350 studenti. Vi scrivo con indignazione e con la poca speranza che mi rimane. Dando uno sguardo al mondo e all’uomo d’oggi basta un istante per indignarsi, per decidere di vivere nel solitario e abbandonare la comunità, ma io purtroppo nutro ancora un minimo di speranza.

La scuola che frequento è come tante altre senza dignità in Italia, un piano inagibile, calcinacci dell’edificio esterno che cadono, macchinari obsoleti, dirigenti menefreghisti e schiavi dell’ufficio, della disumana imposizione statale, delle macchine monetarie e illusorie degli oligarchi capitalisti, coloro che fiatano affannosamente sulla quotidianità d’ognuno e che creano la morte dei popoli e la schiavitù dei singoli. Continua a leggere