Immaginare il socialismo è… anti-riduzionista (animali sì, ma non solo)

di ALFREDO AGUSTONI

RIDUZIONISMI CANNIBALI… Quelli che pensano che un certo livello della realtà possa essere spiegato a partire da un altro, sottostante, livello della realtà, tanto da rendere superfluo quel livello stesso… Di solito sono biologi, spesso geniali (vedi Edward Wilson, Desmond Morris, Richard Dawkins & c.) che praticano questo “riduzionismo cannibale” ai danni di noi cultori delle scienze sociali (della serie che noi non serviamo a niente, perché la biologia umana spiega già tutto… è tutto nel DNA ). Continua a leggere

TESTA O CROCETTE? I tanti dubbi sui test di ammissione all’università

di VALENTINA PENNACCHINI

La farsa dei test d’accesso alle facoltà universitarie. Anche quest’anno il test d’accesso alla facoltà di medicina fa il pieno di candidati e polemiche. Lasciando da parte il giudizio (negativo) sui test somministrati allo scopo di garantire l’accesso ai “migliori”, stabilire che qualcuno sia adatto alla professione medica con questo tipo di domande genera quanto meno qualche perplessità…

Ma veniamo al dunque. La pianificazione dei numeri di accesso a determinate facoltà-professioni non è in sé sbagliata. Appare evidente che non tutti possano fare il medico e se gli accessi fossero liberi, come da molti invocato per una sorta di “azione-reazione”, avremmo “fiumi” di dottori (l’Italia detiene il primato in Europa per numero di laureati) frustrati e a spasso come già ahimè succede per molte altre categorie. Tutti liberi, nessuno libero. Continua a leggere

Capitalismo: impedire che la crisi strutturale diventi barbarie e macerie

di ANSELM JAPPE

Perché il sistema capitalistico non è ancora crollato? Principalmente grazie alla “finanziarizzazione”, vale a dire, la fuga nel “capitale fittizio” (Marx). Dopo che l’accumulazione reale è arrivata quasi a fermarsi (la decisione degli Stati Uniti di abbandonare, nel 1971, il gold standard per il dollaro, è stata una sorta di data simbolica per questo) il sempre maggiore ricorso al credito ha permesso di perpetuare un’accumulazione simulata. Nel sistema creditizio, gli attesi profitti futuri, che non verranno mai realizzati, sono già stati consumati per tenere a galla l’economia. Com’è ben noto, il credito e le altre forme di denaro fittizio (come i valori azionari e i prezzi immobiliari) hanno raggiunto proporzioni astronomiche ed hanno foraggiato una gigantesca speculazione che potrebbe avere, come nel 2008, terribili ripercussioni sull’economia “reale”. Continua a leggere

I miei figli, io li vaccino!

di VALENTINA PENNACCHINI

Io vaccino i miei figli… L’obbligo vaccinale non rappresenta alcuna violazione della libertà individuale. La libertà soggettiva finisce laddove comincia quella altrui. Le vaccinazioni servono a preservare la salute della comunità.

Io son stata vaccinata per il vaiolo. La malattia è scomparsa e i miei figli non si vaccinano. Se “io” non mi fossi vaccinata, i miei figli… Continua a leggere

Ma questi l’hanno capita o no la lezione???

di MARCO TRAVAGLIO

Chi riesce a seguire le cronache sulle mosse di quel che resta del centrosinistra, e a rimanere sveglio, non può non domandarsi: ma questi signori l’hanno capito perché hanno perso le elezioni? A cinque mesi dalla disfatta del 4 marzo, la risposta è no. Anzi, l’impressione è che non si siano neppure posti la domanda. Continuano a comportarsi come dinanzi non a una catastrofe epocale, ma a un incidente di percorso, a un’afflizioncella passeggera: aspettano fischiettando che passi la nuttata, o il cadavere del nemico giallo-verde, che peraltro non fanno nulla per capire chi sia e perché continui a guadagnare consensi. Un premier semisconosciuto come Conte, stando ai sondaggi, gode del 69% di popolarità, di poco superiore a quella del suo governo e dei dioscuri Di Maio e Salvini. Eppure la maggioranza Frankenstein nata due mesi fa passa gran parte del suo tempo a litigare, a commettere errori puerili e gaffe plateali, ad annunciare cose che non potrà mai fare, a smentire le voci dal sen fuggite a questo o quel ministro, in una cacofonia incoerente e pasticciona che dovrebbe gonfiare le vele delle opposizioni. E invece porta altro fieno in cascina ai governativi. Possibile che a sinistra, fra una maglietta rossa e un appello antifascista, nessuno capisca quel che sta accadendo? Continua a leggere

Perché continuiamo a vivere come schiavi volontari?

di PIERLUIGI RAINONE

Vorrei condividere con voi alcune riflessioni che esulano dalla politica, o almeno da quello che è diventata la politica negli ultimi decenni cioè un mero strumento per conquistare voti, consensi, potere e, tramite questi affari. La situazione politica attuale conferma molte delle teorie di studiosi che hanno concentrato la loro attenzione su quello che potremmo definire la servitù volontaria (espressione coniata dal filosofo De la Boetiè, amico di Montaigne); questo modo di pensiero è la base fondamentale per la nascita, l’accettazione e la continuazione di ogni forma di potere che, come sosteneva giustamente M. Foucault, attraversa i corpi e le menti plasmandole al servizio del capitale e del sistema di dominio. Continua a leggere

Chi è stato Marchionne? Un’analisi marxista

di GIORGIO CREMASCHI

Sergio Marchionne è stato un funzionario del capitale ed in particolare della famiglia Agnelli, in assoluta continuità con la storia dell’azienda e della sua proprietà. Così vanno giudicati la sua opera e gli effetti di essa, oltre il rispetto che sempre si deve di fronte alla morte dolorosa e prematura di una persona. Nel dopoguerra il gruppo Fiat e la famiglia Agnelli hanno usufruito di tre manager che hanno fatto la storia dell’azienda e segnato quella del paese. Il primo fu Vittorio Valletta, che assunse il potere assoluto in Fiat nel 1945, dopo che il proprietario dell’azienda e capostipite della famiglia, il senatore del regno Giovanni Agnelli, fu epurato per la sua smaccata identificazione e collaborazione col regime fascista. Continua a leggere

La ferrovia-fantasma che da 31 anni (più a lungo del… Muro di Berlino) divide la vallata marchigiana

di VALENTINA PENNACCHINI –
E si torna a parlar di ferrovia… La Fano-Urbino. Son solo più di 30 anni che se ne parla (soltanto quello). La tratta, 49 km di strada ferrata, è stata chiusa il 31 gennaio del 1987 perché non la prendeva nessuno e chi la prendeva ci passava la giornata. Trent’anni in cui periodicamente si è tornati a parlare del destino dei binari (qualora dovessero esser smantellati, le traversine in legno dovrebbero esser gestite come rifiuto speciale perché impregnate di una sostanza inquinante) e della ferrovia declassata a ramo secco mentre di secco intorno c’era ben poco: la vegetazione aggrappata al muro di cemento e ferro arrugginito prospiciente la linea dismessa prosperava rigogliosa ed incontaminata dividendo in due – est e ovest – i paesi (uno su tutti: Calcinelli) come il Muro di Berlino. È vero, nessuno… sparava; in compenso incuria e degrado regnavano e regnano ovunque sovrani. Continua a leggere

Erich Fromm (1966): la mia idea di reddito “di cittadinanza”

Molti dei mali della società capitalistica scomparirebbero garantendo a tutti un reddito di base o di cittadinanza (basic guaranteed income). Il nocciolo di quest’idea è che tutti i cittadini, che lavorino o meno, devono godere dell’incondizionato diritto a non morire di fame e ad avere un ricovero. Non dovranno ricevere più di quanto sia indispensabile per mantenersi, ma neppure ricevere di meno. E’ un diritto che risponde a una concezione nuova oggi, benché si tratti di un’antichissima norma, quella secondo cui gli esseri umani hanno un incondizionato diritto a vivere, indipendentemente dal fatto che compiano o meno il loro dovere verso la società. Continua a leggere

M5S, non si tratta con la Lega fascista!

di TOMASO MONTANARI

Caro direttore, se davvero finirà con il Movimento 5 Stelle che porta al governo un partito lepenista, allora sarà finita nel peggiore dei modi. Anche ammesso che la Lega si pieghi ad accettare alcuni punti sacrosanti del contratto di governo proposti dal Movimento (chiusura del folle Tav in Val di Susa; attuazione del referendum sull’acqua pubblica; accoglimento di una significativa parte dei 10 punti fissati dal Fatto Quotidiano), questo non cancellerebbe la sua identità. Che è quella di un partito guidato da un leader che, parlando di migranti, ha dichiarato (febbraio 2017): “Ci vuole una pulizia di massa anche in Italia… via per via, quartiere per quartiere e con le maniere forti se serve”. Che pensa che “il fascismo ha fatto tante cose buone” (gennaio 2018). Che vuole “un cittadino su due armato” (febbraio 2018). Che si è fatto fotografare mentre dà la mano a un candidato della Lega con una croce celtica tatuata sul braccio: un candidato che poi tutta Italia conoscerà come il terrorista fascista di Macerata. Continua a leggere