Appello al ricordo 1937 / 2017

Compagne e compagni radicalsocialisti,
quest’anno ricorrono gli ottant’anni del barbaro assassinio per mano fascista di Carlo e Nello Rosselli.
Vorrei invitarvi tutti e tutte ad organizzare iniziative, come MRS ma non solo, per ricordare questi compagni caduti in nome della libertà e il Socialismo.
Il loro sacrificio dev’essere sempre ricordato perchè dimostra che la resistenza inizia da pochi che non hanno paura di restare soli a combattere per quello che è giusto.
Una solitaria resistenza che però non è chiusa in se stessa, non ha il mito dell’avanguardia, è un’azione esemplare per conquistare le coscienze della maggioranza.
A Brescia e Desenzano del Garda abbiamo iniziato a parlarne con gli amici dell’Associazione Mazziniana.
Cercheremo la collaborazione del Circolo Rosselli di Milano e, speriamo, di Valdo Spini che ha recentemente scritto un bel libretto sui Rosselli.
Forza dunque, diamoci da fare perchè dobbiamo riaprire il capitolo Rosselli, sicuramente ha qualcosa da insegnarci per il futuro della Sinistra che noi radicalsocialisti vogliamo costruire.

Buon lavoro a tutti e tutte !

Francesco Gismondi – MRS Desenzano del Garda – Brescia

Il meglio della nostra Costituzione

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Continua a leggere

Il vergognoso Poletti e la vergogna del lavoro che non c’è

di DOMENICO DE MASI

«Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché certamente questo Paese non soffrirà a non averli più tra i piedi». Con queste parole il Ministro del Lavoro Poletti ha commentato la fuga dei giovani che egli stesso ha costretto a espatriare con la sua scellerata politica del lavoro. Dopo averli ingannati, ora li offende. Continua a leggere

MRS 10 (e lode)

Dieci anni di MRS! Il Movimento RadicalSocialista nasceva 10 anni fa, il 9 dicembre 2006, come associazione e laboratorio politico-culturale radicalmente innovativo e alternativo. Quando ancora la crisi della sinistra italiana ed europea era solo agli inizi, e pochi ne vedevano la profondità, un gruppo di idealisti “in cerca di idee e non di voti” lanciavano l’idea di una rifondazione unitaria, dei valori e degli ideali prima che dei partiti. Fossimo stati ascoltati per tempo, da chi ha preferito invece abbarbicarsi dentro i propri angusti recinti partitici, forse si sarebbe potuto invertire la china e ripartire senza arrivare a toccare il fondo del precipizio. In quest’opera di “salvataggio” abbiamo fallito, non c’è dubbio, ma eravamo piccoli e con ben poca influenza sui piani alti di quella frazione di Palazzo in cui si era trincerata la sinistra reale, capace magari di ritagliarsi e vantare qualche sporadico ruolo istituzionale ma ignara di stare perdendo il contatto con un Paese reale profondamente mutato dagli effetti della globalizzazione e della crisi industriale. Continua a leggere

Gli italiani all’estero rispondono a Renzi

Caro Matteo Renzi, non so proprio da dove cominciare per dirti che alla tua bellissima riforma ho deciso di votare no (essendo un’Italiana all’estero, ho già votato NO!). I motivi sono tanti e non starò qui ad elencarli. Ho deciso però di dirti che non ho per niente apprezzato la tua lettera (che rispedirò al mittente) nella quale mi chiedevi di votare sì per fare dell’Italia un paese migliore. Continua a leggere

Le nostre ragioni per votare NO

di GIANCARLO IACCHINI e VALENTINA PENNACCHINI –

1) Cambiare la Costituzione è certamente possibile, ma non dovrebbe farlo né un Parlamento frutto di una legge elettorale incostituzionale (il Porcellum), né un governo nato in seguito ad una crisi extraparlamentare – la manovra di palazzo che ha decretato la fine del governo Letta – nel modo squallido che tutti ricordano («Enrico sta sereno!», «Mai al governo senza elezioni!»). E nemmeno si dovrebbe fare a colpi di maggioranza, una “maggioranza” espressione peraltro di quella minoranza che si reca ancora alle urne.

2) I nuovi articoli sono scritti malissimo, in un burocratese prolisso e incomprensibile, con continui richiami a commi e cavilli indegni di una Costituzione (vedi l’art. 70). Continua a leggere

Un appello in ricordo di Lelio Basso

di Giovanni Scirocco

Cari amici e compagni,
dopo la presentazione milanese del bel libro di Giancarlo Monina su Lelio Basso, con il figlio Piero e con Carlo Tognoli abbiamo deciso di farci promotori dell’apposizione di una lapide che lo ricordi sulla facciata della sua casa milanese di Corso Venezia 6.
A questo fine, è necessario inviare una lettera agli assessorati competenti.
Qui sotto, troverete il testo che abbiamo pensato.
Se volete sottoscriverla (più siamo e meglio è) potete scrivere direttamente a piero.basso@fastwebnet.it
Grazie fin d’ora a tutti, un caro saluto

Milano, novembre 2016

Gentile Assessore,

i sottoscritti, familiari, estimatori e amici, chiedono di poter apporre una lapide sulla facciata dell’edificio di corso Venezia 6, dove abitò dall’agosto del 1943 per oltre trent’anni, in memoria di Lelio Basso, socialista, rifondatore del Partito nel 1943, deputato alla Costituente, parlamentare di Milano per sei legislature, organizzatore di cultura, presidente del Tribunale Russell, difensore dei diritti dei popoli.

Ringraziando per l’attenzione e certi dell’accoglimento di questa richiesta, porgiamo i migliori saluti


Nota di MRS: invitiamo tutte le compagne e i compagni radicalsocialisti a inviare la mail di adesione a Piero Basso come indicato nel testo. Ricordare Lelio Basso è un atto doveroso verso un uomo che spesso ha illuminato il nostro percorso di ricerca politico.

MAI e poi MAI !

Si può passare ore a dibattere sul merito, si può scavare nelle pieghe della riforma costituzionale per cercarne i punti deboli, si può anche pensare che il CNEL sia da buttare o che meno potere a queste Regioni sia cosa buona, si può anche discutere di monocameralismo, ma mai e poi mai nessuno ci convincerà a sostenere una norma, una legge, un atto che limiti il nostro diritto di voto.

I RadicalSocialisti dicono NO perchè la Democrazia o è larga o non è !

Idee per un volantino referendario

IL SENATO NON SARÀ ABOLITO !
Il nuovo Senato sarà composto da 100 Senatori scelti in una ristretta cerchia di Consiglieri Regionali e Sindaci.
I nuovi Senatori godranno di immunità parlamentare e continueranno a percepire, non indennità, ma rimborsi spese.
SARÀ PERÒ CANCELLATO, COME PER LE PROVINCE, IL DIRITTO DEI CITTADINI DI SCEGLIERE DIRETTAMENTE I PROPRI RAPPRESENTANTI. Continua a leggere