di Isabella Senatore –
Sulla copertina di un famoso rotocalco femminile c’è un bel volto di donna, un’attrice, con titolo: Tizio è sopravvissuto al cancro. Dunque tizio, anzi tizia, è un personaggio famoso ed è sopravvissuta ad un cancro. Benissimo, e dunque? Mi viene da immaginare titoli del tipo: Caia è sopravvissuta alle emorroidi, o Sempronia è sopravvissuta alla morte del figlio. Certo le emorroidi non sono paragonabili ad un cancro ma la perdita di un figlio non è paragonabile a nient’altro dunque? Se una donna è sopravvissuta ad un cancro sono felicissima per lei ma questo non significa che se mi verrà un cancro anch’io sopravviverò, dunque qual è la morale della favola? Cosa ci vuol dire o suggerire quest’articolo? Continua a leggere

