di LEONARDO MARZORATI –
Il vento sovranista soffia sempre più a destra. Sui social, come tra le forze politiche, sono sempre troppo deboli le correnti socialiste o di sinistra che hanno abbracciato una visione “sovranista”. Nella vulgata comune, il termine sovranista viene quasi sempre accostato automaticamente alle nuove destre populiste: la famosa vacca nel corridoio narrata da Pierluigi Bersani.
Si può essere sovranisti, ovvero difensori della sovranità nazionale e fortemente ostili all’attuale Unione Europea, e al tempo stesso socialisti? Sì, certamente, ricordando il ruolo fortemente critico verso l’impostazione europeista che ebbe il PCI e altre formazioni di sinistra fin dagli anni cinquanta e di Rifondazione Comunista verso il trattato di Maastricht nel 1992. Continua a leggere