Detassazione dei profitti dei capitalisti, abolizione della tassa di successione, deregulation economica, difesa delle misure di austerità, tagli al welfare e allo stato sociale, diminuzione del sussidio di disoccupazione, no al salario minimo, no alla patrimoniale sulle grandi ricchezze, limitazione del diritto di sciopero. Questo è il programma economico dei neonazisti dell’AFD. Un programma ultra-liberista, persino più liberista di Monti e Draghi, persino più liberista di Prodi. I neonazisti difendono gli interessi dell’establishment capitalistico e dell’oligarchia. Non a caso sono sostenuti da numerosi oligarchi, a cominciare da Elon Musk. Fomentano razzismo e guerra fra poveri per deviare la rabbia sociale verso il basso, a tutto vantaggio delle classi dominanti.
Il problema è che molte persone ci cascano. La classe operaia della Sassonia ha votato in maggioranza per un partito neonazista che vuole tagliare le tasse ai miliardari e limitare il diritto di sciopero. Del resto, come diceva Marx, senza coscienza di classe la classe operaia non è affatto rivoluzionaria e finisce per sostenere i suoi oppressori.
Neofascisti e neonazisti sono i cani da guardia del sistema capitalistico, i peggiori servi del grande capitale. Nemici giurati della classe lavoratrice. Hitler era finanziato e sostenuto dai grandi capitalisti, così come oggi l’AFD. Antifascismo è anticapitalismo!