Quello che la variante “delta” sta dimostrando…

di GIANCARLO IACCHINI

La cosiddetta variante delta (ex indiana) ha perlomeno consentito di fare chiarezza su molte cose, sgombrando il campo da diverse ipotesi strampalate. Smentendo insieme catastrofisti e “faciloni”, ha dimostrato che l’allarme è fondato ma l’allarmismo no; che questo virus è davvero molto insidioso, ma che siamo sulla strada giusta per venirne finalmente fuori. Continua a leggere

Lelio Basso, anima del radicalsocialismo

La vita, il pensiero e le lotte di Lelio Basso esprimono nel modo più esemplare non soltanto l’essenza del radicalsocialismo, ma più in generale quel comune denominatore libertario che si può enucleare da tutti i filoni della sinistra italiana ed europea (socialista, radicale, comunista, anarchico, ecologista, pacifista) in una straordinaria sintesi dialettica che ha animato per quasi sei decenni sia la teoria che la prassi politica del rivoluzionario ligure. Continua a leggere

RINASCIMENTO O BARBARIE

di GENNARO ANNOSCIA

Il “Curriculum dello studente” non è, come molti credono, un’idea del ministro Bianchi, bensì un retaggio della “Buona scuola” renziana. Rispondendo unicamente ad un’ottica di mercato, che vede il giovane come pseudo-protagonista di competenze da accumulare e da esporre nel suo mettersi in vendita, esso finisce per evidenziare, ulteriormente, come la scuola abbia passivamente abdicato al proprio ruolo formativo a vantaggio di un’ottica neoliberista. Continua a leggere

MRS e la “libertà eguale”

MRS è contro qualsiasi forma di pensiero unico, unanimismo, conformismo e omologazione. Il suo pensiero radicalsocialista si fonda sulla differenza, sulle pari opportunità tra soggetti diversi, sulla piena libertà individuale di opinione e di scelte esistenziali. La nostra “eguaglianza” è la “libertà uguale” dei nostri maestri (da Gobetti a Rosselli alla teoria della giustizia di John Rawls) e dell’art.3 della Costituzione repubblicana, secondo cui è compito dello stato intervenire per rimuovere tutto ciò che impedisce la piena affermazione della dignità umana e la libera realizzazione di ogni persona.

Rendiamo onore agli Arditi del Popolo!

di LEONARDO MARZORATI –

Cent’anni fa nascevano gli Arditi del Popolo. Di loro si è parlato troppo poco, relegati a poche pagine nei manuali di storia e non celebrati per quello che sono stati: i primi ad aver impugnato le armi e combattuto contro l’emergente fascismo nei quindici mesi precedenti alla Marcia su Roma e all’incarico di governo affidato dal re Vittorio Emanuele III a Benito Mussolini.

Gli Arditi del Popolo nascono nel 1921 ed è proprio l’estate di quell’anno il loro primo banco di prova. Il biennio rosso è terminato. Quasi tutti gli storici sono concordi nel ritenere nel 1921 improbabile una rivoluzione socialista in Italia. Eppure c’è chi soffia sul fuoco. Continua a leggere

La pluralità di MRS: Daniela Talarico si candida col Partito comunista

di DANIELA TALARICO

Ho sempre lavorato per la sovranità dell’Italia e per il socialismo, quindi proseguo il mio impegno con Marco Rizzo e col Partito comunista.

Dopo quasi tre anni di militanza nel Fronte Sovranista Italiano ora Riconquistare l’Italia, anni intensi e fecondi di idee e di positive relazioni ed esperienze politiche e umane, a seguito della drammatica accelerazione dei processi politici già in atto e della crisi sociale e democratica causata dalla gestione governativa europea dell’epidemia Covid, ho preso atto della inadeguatezza dei piccoli partiti e gruppi dell’area neosocialista e patriottica a rispondere in modo politicamente e strutturalmente adeguato alla gravità della congiuntura. Continua a leggere

CHI SIAMO

Il Movimento RadicalSocialista è un’associazione fondata il 9 dicembre 2006 a Bologna per iniziativa di donne e uomini di varie regioni d’Italia, provenienti dalla sinistra socialista, radicale, comunista, ecologista e anarchica, allo scopo di unire e rivitalizzare, riscoprendone le genuine radici libertarie, le migliori e più gloriose tradizioni della sinistra italiana ed europea. Continua a leggere

Il depistaggio del 1° maggio

di ANTONIO DI SIENA

Che la “sinistra” abbia trovato il suo nuovo messia in uno che se ne va in giro in Lamborghini a tirare spiccioli ai barboni poco mi interessa. Salvo il fatto che riesca a darci la cifra della fine che ha fatto. Quello che, invece, sarebbe interessante discutere è a cosa stia effettivamente servendo tutto il polverone di ieri. Continua a leggere

Jean-Paul Sartre: il mio umanismo esistenzialista

Vorrei qui difendere l’esistenzialismo da un certo numero di critiche che gli sono state mosse. Innanzitutto lo si è accusato di indurre gli uomini ad un quietismo disperato, poiché, precluse tutte le soluzioni, si dovrebbe considerare in questo mondo l’azione del tutto impossibile e sfociare, come conclusione, in una filosofia contemplativa. Altri invece ci accusano di mettere in evidenza i lati peggiori dell’uomo, e di trascurare gli aspetti belli e luminosi della natura umana. Ed anche di venir meno alla solidarietà, cioè di considerare l’uomo come isolato. I cattolici inoltre ci rimproverano di negare i valori morali, visto che se sopprimiamo i comandamenti di Dio ed escludiamo valori stabiliti in eterno non resterebbe altro che la gratuità pura e semplice, per cui ognuno può fare ciò che vuole. A tutte queste critiche cerco di rispondere oggi: ecco perché ho intitolato questa mia breve esposizione «L’esistenzialismo è un umanismo». Continua a leggere