Una domenica con Azione Civile Lombardia

Domenica a Milano ho partecipato, in qualità di osservatore per il Movimento RadicalSocialista, alla prima assemblea regionale lombarda di Azione Civile.
Ho visto molto entusiasmo, ho incontrato un bravo compagno che non vedevo da anni (tanti…lui era radicale e io di DP), ho ascoltato interventi pieni di buonsenso e voglia di cambiare.
Legalità, difesa della Costituzione, lavoro, un’altro modello di Europa, difesa dell’ambiente e della salute.
Nel pomeriggio ho ascoltato l’intervento di Antonio Ingroia.
Un’intervento pacato, condivisibile da chiunque si ritenga “di Sinistra” e allo stesso tempo forte quanto basta per dare entusiasmo ai numerosi attivisti presenti. Qualcuno oggi dice che è un leader senza il necessario carisma. Non è così, ma sarebbe davvero un problema per un leader di un movimento di Sinistra ? Forse per una volta le idee e i progetti prevarrebbero giustamente sull’immagine del leader.
Io sono un radicalsocialista iscritto a SEL, ma ieri a Milano mi sono sentito “politicamente” a casa e questo non fa che rafforzare la convinzione mia e del Movimento RadicalSocialista che solo una Sinistra libertaria e finalmente unita potrà tornare ad essere riferimento ideale dei lavoratori e delle classi popolari.

Francesco Gismondi

Veri liberali e falsi liberisti

Vi è una ricca e autorevole tradizione, all’interno del pensiero e della pratica del liberalismo italiano e internazionale, che si colloca inequivocabilmente a sinistra e poco o nulla ha a che fare con il liberalismo conservatore e con la sua principale espressione economica, che è il liberismo. L’espressione “liberale di sinistra” contiene dunque una contraddizione solo apparente, con buona pace delle antiche ironie (l’ircocervo…) di Benedetto Croce nei confronti del suo allievo “ribelle” Piero Gobetti. Qualunque facile schematismo destra-sinistra che pretenda di dividere e separare due valori entrambi fondamentali quali l’eguaglianza (o giustizia sociale) e la libertà, collocando la prima “a sinistra” e la seconda “a destra”, nasconde un grave fraintendimento della storia politica reale, che ha visto una parte almeno della sinistra – nettamente maggioritaria nei paesi occidentali – battersi accanitamente per la conquista di spazi sempre maggiori di libertà, sul piano individuale e su quello sociale. Tutta la storia del radicalismo italiano si colloca naturalmente su questo fronte “libertario”, e larga parte del liberalismo progressista europeo e americano da Mill a Russell a Rawls. Continua a leggere

Quelli venuti giù con la piena…

di GIUSEPPE SCHERPIANI

C’era negli anni 60 una canzone che amavo sopra ogni altra. Era del grande Enzo Jannacci ed aveva come titolo “Ohé sunt chì“, scritta ovviamente in dialetto milanese. Il suo incipit era il seguente «Ohé sunt chì – vegnì giò cunt la piena – vegnì giò chì a Milàn…», poi proseguiva in una specie di diario intimo della sua prima apparizione infantile nella metropoli («Mì gh’avevi tri ann – forsi du ann apena»), lui, el terùn. Nel dialetto meneghino del tempo quelli venuti giù con la piena erano i montanari goffi, ignoranti e corti d’ingegno della bergamasca, che quando arrivavano in città facevano ridere tutti per i loro modi e il loro parlare, perché totalmente estranei al contesto. Roba di un altro pianeta. Continua a leggere

La Camera voti lo stop agli F35

Pubblichiamo l’appello promosso da Ascanio Celestini, Luigi Ciotti, Riccardo Iacona, Chiara Ingrao, Gad Lerner, Savino Pezzotta, Roberto Saviano, Cecilia Strada, Umberto Veronesi e Alex Zanotelli in vista della discussione alla Camera dei Deputati della mozione – sostenuta da 158 deputati SEL, PD e M5S) – che chiede la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35. Continua a leggere

Gramsci e il “fordismo”

di GIANCARLO IACCHINI

«Tutta l’attività industriale di Henry Ford si può studiare da questo punto di vista: una lotta continua, incessante per sfuggire alla legge della caduta del saggio di profitto» (Quaderni, 1281-2). Così Antonio Gramsci sintetizza la quintessenza del fordismo, ancorando con ciò la propria analisi sociologica ed anche psicologica dell’importante fenomeno ai cardini economici del sistema teorico di Karl Marx, al nucleo strutturale della critica marxiana dell’economia politica. Continua a leggere

Manifesto della laicità

La laicità rappresenta l’incontro dei due fondamentali valori umani e civili: la libertà e l’eguaglianza. Essa fornisce la massima garanzia dell’autonomia di ciascun individuo, della sua indipendenza da qualunque potere o imposizione di carattere religioso, ideologico, etico e politico; del suo diritto alla diversità e alla differenza, nelle quali consiste la sua libertà effettiva; delle sue possibilità di emancipazione ed autodeterminazione, della sua convivenza pacifica con gli altri individui e dunque della sua sicurezza più autentica e reale. E garantendo tali diritti a tutti e a tutte, realizza la loro eguaglianza sostanziale nella forma della libertà eguale e delle pari opportunità assicurate ad ogni essere umano. Continua a leggere

In Puglia…sant’iddio

Ci sono comportamenti che da sempre mi fanno incazzare: chi parla bene e razzola male. Chi si spaccia per puro ma puro non è. Chi pretende di darti lezioni ma è in fondo è un cattivo maestro.

Al TG3 di questa sera (Lunedì 3 giugno) le telecamere ci hanno mostrato un campo di schiavi extracomunitari che lavorano nei campi e che vivono in baracche degne delle peggiori favelas di Nairobi o Mexico City.
La troupe televisiva non era della BBC o della CNN, tornata in sede forse avrebbe cenato con orecchiette alla cima di rapa. Quel campo era nelle campagne del foggiano. In quella Puglia governata da 10 anni dal Presidente del partito a cui tra pochi giorni rinnoverò la tessera.

Si compagno Vendola, rinnoverò la tessera a SEL per poterti chiedere conto a pieno titolo di quanto ho visto in quel servizio televisivo. Chiederti conto del perchè dopo 10 anni di amministrazione regionale nella tua Puglia la schiavitù di centinaia di uomini e donne è ancora realtà.

Considerato che questo post esprime una posizione personale mi sembra giusto firmarlo: Francesco Gismondi, Co-Portavoce nazionale MRS

Jacopo Fo al funerale di Franca Rame: «Siate ottimisti perché Dio c’è ed è comunista»

Dal Fatto Quotidiano Tv

«Se si sono estinti i dinosauri, si estingueranno anche questi qua. Queste persone che non hanno amore né rispetto per l’umanità. Vorrei che andaste a casa con un po’ di fiducia, perché, come diceva mia madre Dio c’è ed è comunista. E io aggiungo che è anche femmina». Così, in un toccante discorso, Jacopo Fo ha voluto ricordare la madre Franca Rame durante il funerale laico che si è svolto a Milano e a cui hanno partecipato migliaia di persone. Jacopo Fo ha parlato anche dell’impegno politico della madre: «Quando sento i compagni delusi che dicono che non abbiamo combinato nulla in questi 40 anni io dico non è vero. Oggi abbiamo dei problemi enormi, ma 40 anni fa era peggio e noi abbiamo lottato per questo».

Alessandro Madron (31 maggio 2013)

Mario Paterni, il radicale intransigente amico di Mazzini

di GIANCARLO IACCHINI

A digitare il suo nome su un qualunque motore di ricerca su internet escono fuori quasi soltanto notizie sportive, per il fatto che nella via della zona mare che la sua città, Pesaro, gli ha intitolato ha avuto sede per anni la squadra di basket della Scavolini. Chissà che cosa ne direbbe Mario Paterni, uomo politico radicale e giornalista combattivo che nella seconda metà dell’Ottocento fu una delle personalità più amate nella città di Rossini ed uno dei politici locali più famosi a livello nazionale. Forse rifletterebbe con amaro stupore sull’ingratitudine dei tempi nostri, o forse quella devozione per il “popolo” di cui in ogni circostanza diede ampia dimostrazione lo spingerebbe ad una divertita indulgenza. Continua a leggere