L’ignoranza dell’attuale classe politica

Il 9 maggio è una data simbolo per la nostra Repubblica. Giunse la notizia della morte del compagno Peppino Impastato, assassinato dalla mafia, e fu ritrovato il corpo di Aldo Moro, massacrato dalle BR. Peppino Impastato, marxista rivoluzionario e militante di DP, per tutta la vita aveva denunciato i legami fra mafia e politica dalla sua radio libera. Per questo fu assassinato. Aldo Moro, esponente della sinistra della DC, fu invece ucciso dai terroristi “rossi” per aver cercato di portare al governo i comunisti del PCI di Berlinguer. Per questo motivo fu osteggiato anche da settori consistenti del suo stesso partito e soprattutto dagli USA. Non abbiamo prove che i dirigenti della DC e la CIA fossero d’accordo con le BR ma è certo che decisero di lasciarlo nelle mani dei terroristi.
Moro e Impastato, due uomini diversissimi che però diedero la vita per le loro idee, per contrastare la mafia e il terrorismo. Due uomini che ebbero contro non solo la mafia e le BR ma anche la destra della DC, diversi apparati dello Stato borghese e l’ imperialismo statunitense. Entrambi rappresentano un simbolo di resistenza e di difesa della democrazia in un’Italia segnata da terrorismo “rosso”, da stragi di Stato e di mafia e dal terrorismo stragista dei neofascisti.
Oggi rimane ben poco della loro eredità nell’attuale classe politica di questo Paese. Quando il ministro dell’Istruzione afferma che Piersanti Mattarella fu assassinato dalle BR significa che in questo Paese la memoria storica è assente. Non può essere un lapsus. Nel migliore dei casi si tratta di ignoranza, nel peggiore di una precisa volontà di falsificare la storia per ragioni di propaganda politica. In ogni caso è un fatto grave, che dimostra che il tanto sbandierato merito in realtà è solo una foglia di fico per coprire una classe politica incompetente e senza alcun merito. Una classe politica che ci vuole ignoranti per poterci fregare. Anche per questo hanno approvato la schiforma degli istituti tecnici, che diminuisce drasticamente le ore destinate allo studio per aumentare le ore di lavoro in azienda. Questa classe politica vuole giovani ignoranti e pronti a farsi sfruttare dai capitalisti. Per questo sta distruggendo la scuola pubblica. Ma noi non glielo permetteremo e ci opporremo a questa schiforma con le unghie e con i denti, scioperando e manifestando come abbiamo fatto ieri. Perché i giovani meritano di conoscere la storia, di studiare e di sviluppare uno spirito critico.

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