di MASSIMO AMADORI –
Vorrei ricordare a tutti i “comunisti” putiniani che il nazifascismo non fu sconfitto dalla Russia ma dall’Unione Sovietica, al cui interno oltre ai russi c’erano anche gli ucraini e numerosi altri popoli facenti parte dell’URSS.
La Russia di Putin non è l’Unione Sovietica. Da socialista libertario e quindi antistalinista non ho nessuna simpatia nemmeno per l’URSS di Stalin, ma che i sovietici abbiano dato un contributo fondamentale alla sconfitta del nazifascismo è un dato di fatto. Senza il sacrificio di oltre 20 milioni di soldati, partigiani e civili sovietici probabilmente il nazismo non sarebbe stato sconfitto. Detto ciò occorre distinguere fra l’Armata Rossa e Stalin. Da antifascista non posso che ringraziare l’Armata Rossa per aver schiacciato il nazismo ma ricordo anche che Stalin nel 1939 si spartì la Polonia con Hitler e secondo gli storici ciò diede il via libera ai nazisti per l’invasione della Polonia. Inoltre poco prima della guerra Stalin aveva sterminato decine di migliaia di ufficiali dell’Armata Rossa, privando l’esercito sovietico dei suoi migliori generali. Ciò favorì i primi successi dei nazifascisti contro la stessa Unione Sovietica.
La storia è complessa e non deve mai diventare tifoseria. Chi omette il contributo dato dai sovietici nella sconfitta del nazismo nega un fatto storico per ragioni ideologiche, magari per farci credere che Auschwitz sia stata liberata dagli americani. Ma chi associa l’URSS alla Russia di Putin porta avanti un’operazione altrettanto ideologica e propagandistica, per giustificare la guerra di aggressione di Putin contro l’Ucraina. Così come chi attribuisce a Stalin il merito della vittoria sul nazifascismo, dimenticandosi del ruolo avuto dal dittatore nel patto Molotov-Ribbentrop e le purghe staliniane contro l’Armata Rossa.
Quindi io il 9 maggio ringrazio i popoli sovietici, i partigiani e l’Armata Rossa. Non certo Stalin e tantomeno Putin. Filo-russi e anti-russi dovrebbero smetterla di fare la loro propaganda distorcendo e strumentalizzando la storia.