La sconfitta dei “laburisti” in Inghilterra dimostra una cosa molto semplice: quando la sinistra non fa la sinistra ma si sposta al centro e fa politiche di destra poi perde le elezioni, a tutto vantaggio della destra vera. Perché fra la destra e la sua brutta copia la gente sceglierà sempre l’originale.
Chi vota a sinistra si aspetta non diciamo il socialismo ma almeno politiche sociali serie; e se la sinistra non lo fa poi la gente a votare non ci va più e vince la destra. Per anni ci hanno detto che una sinistra “moderna” per contrastare la destra deve essere “moderata”, “responsabile” e spostata al centro. Ma così non è. Il Labour di Starmer si è decisamente spostato a destra, cacciando dal partito Corbyn e tutti i socialisti democratici di sinistra. Ha portato avanti politiche neoliberiste e guerrafondaie, le stesse politiche dei conservatori e dei “liberali”. In questo modo ha deluso la base operaia del partito.
Dai tempi di Blair la socialdemocrazia si è spostata a destra, rinunciando definitivamente al superamento del capitalismo e accettando persino il neoliberismo e la guerra. In questo modo hanno distrutto la sinistra socialista e favorito l’estrema destra. Corbyn e i socialisti democratici di sinistra hanno provato a fare nuovamente del Labour un autentico partito socialista democratico, ma sono stati “epurati” da Starmer e dalla destra blairiana. I risultati sono questi.
Del resto anche in Italia i neoliberisti come Renzi hanno distrutto la sinistra e portato l’estrema destra alla vittoria. Quando la sinistra non fa il suo mestiere succede questo. Al centro non si vince. L’alternativa all’estremo centro neoliberista (Starmer, Macron, Von Der Leyen, Renzi, Calenda, ecc.) può essere l’estrema destra o la sinistra radicale. Non a caso nel Regno Unito hanno aumentato i loro consensi i Verdi, socialisti democratici, e l’estrema destra di Farage.
Per battere la destra abbiamo bisogno di una sinistra socialista e radicale, che faccia il suo mestiere. Non ci riferiamo ovviamente ai partitini marxisti-leninisti, fuori dal mondo e dalla storia. Essere radicali non significa affatto essere estremisti. L’estrema sinistra è ideologica e inconcludente, per questo ha percentuali da prefisso telefonico. L’alternativa alla “sinistra” moderata spostata al centro non è l’estrema sinistra comunista ma il socialismo democratico e libertario.