La “schiforma” della scuola

La schiforma dei tecnici del governo Meloni è la peggior riforma della scuola degli ultimi decenni, persino peggiore delle “buona scuola” di Renzi, che già faceva parecchio schifo. Taglia ore di italiano, di scienze, di matematica e di geografia e aumenta invece l’alternanza scuola-lavoro, prevista fin dal secondo anno di superiori. Ciò va di pari passo con il progetto di cancellare il quinto anno di scuola e di introdurre al suo posto un biennio facoltativo a pagamento in cui la formazione degli studenti sarebbe fatta direttamente dalle aziende e non dalla scuola pubblica.
In pratica la formazione dei ragazzi viene sacrificata sull’altare del profitto e della produttività delle aziende. Nella visione del governo la scuola non deve formare cittadini critici e consapevoli ma manodopera a basso costo per le imprese. Per questo le materie scolastiche vengono sacrificate a vantaggio delle ore di lavoro (gratis). Gli istituti tecnici nei fatti saranno trasformati in centri di formazione professionale legati alle aziende. Questa riforma porterà quindi ad un impoverimento culturale dei ragazzi che decidono di seguire una formazione tecnica e al tempo stesso alla perdita di migliaia di posti di lavoro per i docenti e in particolare per i precari. Ci sarà un taglio drastico delle cattedre negli istituti tecnici.
Questa schiforma va di pari passo con le nuove indicazioni nazionali di Valditara, che corrispondono ai vecchi programmi scolastici. Nella parte relativa alla storia in pratica viene affermato che essa appartiene solo ai popoli occidentali. Come se invece gli arabi, gli indiani e i cinesi non avessero una storia millenaria. I Promessi sposi scompaiono dai programmi di italiano e per quanto riguarda invece la filosofia nei licei sono stati tolti Marx e Spinoza. Per fortuna la Costituzione prevede la libertà di insegnamento e quindi la maggioranza dei docenti probabilmente non seguirà le nuove indicazioni nazionali. Ma le linee guida ministeriali rivelano tutto l’eurocentrismo e il nazionalismo che caratterizzano questo governo, che intende piegare alla sua ideologia persino i programmi scolastici. Del resto a cosa serve studiare Marx, Spinoza e i Promessi sposi se il fine del governo Meloni è formare lavoratori senza diritti?
Questo governo stia tentando di eliminare il pensiero critico dalle scuole. Vogliono una massa di giovani ignoranti, perché sanno bene che il loro potere si basa sull’ignoranza delle persone. Soprattutto vogliono piegare la scuola pubblica alle esigenze di Confindustria e del profitto privato, dando l ennesimo colpo alla Costituzione. Del resto abbiamo un ministro dell’Istruzione che dice che Piersanti Mattarella è stato ucciso dalle BR. Una classe dirigente di ignoranti non può che produrre un popolo di ignoranti.

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