Bologna, 17 maggio: Incontro della Sinistra socialista, azionista e repubblicana

Si è tenuto a Bologna il 17 maggio 2014 un incontro preliminare tra alcuni rappresentanti di forze della Sinistra socialista, azionista e repubblicana. All’incontro organizzato da Sinistra d’Azione erano presenti delegati del Network per il Socialismo Europeo, della Rete Socialista – Gruppo di Volpedo, del Circolo Rosselli di Milano, Sinistra d’Azione, Sinistra PSI, Lega dei Socialisti Livorno, Repubblica e Progresso e del Movimento RadicalSocialista. La Segreteria nazionale di MRS era rappresentata da Francesco Gismondi e Germana Foscheri. Continua a leggere

Un abbraccio e buon lavoro a tutti noi !

Compagne e compagni radicalsocialisti,

in qualità di Co-Portavoce uscente permettetemi di fare i migliori auguri di buon lavoro alla compagna Katia Bellillo e al compagno Simone Genovese che ci rappresenteranno nel 2014. MRS come sapete non è un partito o un movimento di tipo “classico”. Siamo un laboratorio politico, un contenitore di uomini e donne liberi che, proprio perché legati dall’adesione ai principi libertari del Socialismo e del Radicalismo storico, fortemente rivendicano il diritto al libero pensiero. In MRS nessuno si autocensura e tutte le riflessioni entrano a far parte di un dibattito collettivo. Continua a leggere

Il costo della democrazia

Democracydi Francesco Gismondi (Portavoce MRS)

Iniziano a filtrare le prime notizie sul lavoro dei cosiddetti “saggi”.
Ecco cosa scrive Repubblica: “Dimezzamento dei parlamentari: si cambiano i criteri di rappresentatività alla Camera (un deputato ogni 120mila elettori). I deputati passerebbero così da 630 a 470. In più il Senato verrebbe sostituito dalla Camera delle Regioni i cui membri saranno indicati dai consigli regionali che li pagheranno con l’attuale stipendio. Con il taglio di 315 senatori a carico dello Stato i parlamentari passerebbero dunque da 945 a 470.” E ancora: “Accordo anche sulla riforma dei regolamenti parlamentari: più poteri per governo e maggioranza con tempi certi per l’approvazione delle leggi bilanciati da uno Statuto dell’opposizione. Sulla forma di governo Quagliariello vuole il semipresidenzialismo caro a Berlusconi mentre gli altri tre saggi spingono per un rafforzamento dei poteri del premier”.

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