2 agosto 1980: strage fascista e di Stato

di MASSIMO AMADORI
Il 2 agosto del 1980 una bomba esplose alla stazione di Bologna, uccidendo 85 persone. Erano lavoratori e persone che andavano in vacanza. Uomini, donne e bambini. Fu una strage fascista e di Stato, attuata dai terroristi neri con la complicità dei servizi segreti e con il coinvolgimento della loggia P2 e di esponenti del MSI.
Nessun revisionismo potrà cancellare la verità storica e giudiziaria. Con questa strage i terroristi neofascisti volevano colpire la democrazia. Era la strategia della tensione, una serie di attentati terroristici contro la popolazione civile che avevano il fine di distruggere la democrazia e di colpire il movimento rivoluzionario operaio e studentesco nato dopo il ’68.
Mafiosi, fascisti, settori dello Stato borghese, P2 e NATO furono coinvolti in queste stragi, dalla strage di Piazza Fontana a quella della stazione di Bologna. Per noi bolognesi il 2 agosto è una ferita ancora aperta. Anche per questo motivo non può e non deve esserci spazio per i fascisti nella nostra città, medaglia d’oro durante la Resistenza.
Il fascismo è una montagna di merda!

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