I fascisti neri e quelli rossi, dalla parte dell’imperialismo preferito

di MASSIMO AMADORI
Noi socialisti libertari siamo contro Putin e l’imperialismo russo e condanniamo senza se e senza ma l’aggressione russa contro l’Ucraina. Al tempo stesso siamo contro il riarmo delle nazioni europee e contro l’imperialismo USA e la NATO.
Siamo divisi sull’invio di armi in Ucraina ma tutti i socialisti democratici e libertari sono contro Putin e il riarmo europeo. Per questo motivo i putiniani sostenitori dell’imperialismo russo ci accusano di essere “agenti della NATO e della Cia“, perché critichiamo Putin e condanniamo l’invasione dell’ Ucraina. Invece gli atlantisti sostenitori della NATO, dei riarmo e della guerra totale contro la Russia ci accusano di essere “putiniani”, perché siamo pacifisti e contro il riarmo degli Stati europei, voluto peraltro da Trump e sostenuto da Giorgia Meloni.
I fan di Putin e di Stalin spesso non sono diversi dai fan di Calenda e Picerno. Chi ha un’idea diversa viene criminalizzato, chi è pacifista e internazionalista e condanna tutti gli imperialismi viene etichettato come “agente del nemico”. È una logica manichea e totalitaria, purtroppo presente sia a destra sia a sinistra. La politica diventa tifo da stadio, sostegno di Stati armati fino ai denti contro altri Stati armati fino ai denti. Una logica che ignora le vittime civili delle guerre imperialiste. Una logica che sostituisce la geopolitica degli Stati capitalisti alla lotta di classe contro gli oppressori. Questa gente gioca a risico dal divano di casa, sulla pelle di bambini e civili innocenti massacrati. Il militarismo finisce sempre per divorare la democrazia e per criminalizzare ogni forma di dissenso. In Russia come in Occidente.
P.S.:
A questo proposito, voglio esprimere tutta la mia solidarietà ai compagni trotzkisti del PCL, vergognosamente attaccati da stalinisti e putiniani per la loro solidarietà con il popolo ucraino aggredito dall’imperialismo russo. La loro “colpa” è avere organizzato una raccolta di farmaci per l’Ucraina. Non armi, ma farmaci! Io non sono trotskista, sono contro il riarmo (come del resto il PCL) e non sostengo nemmeno l’invio di armi in Ucraina. Ma condanno la dittatura di Putin, l’imperialismo russo e la criminale invasione dell’Ucraina. Purtroppo a sinistra non tutti sono contrari all’imperialismo russo, anzi alcuni hanno simpatia per Putin perché è nemico dell’imperialismo statunitense, che per molti “comunisti” è l’ unico imperialismo. Come se invece la Russia di Putin fosse un Paese socialista, come se la Russia non fosse una grande potenza capitalista e imperialista al pari degli USA. I campisti sono rimasti alla guerra fredda. Ecco che allora i compagni del PCL diventano degli “agenti della NATO” al servizio dell’ imperialismo occidentale solo perché sostengono la legittima resistenza ucraina e cercano di inviare aiuti umanitari al popolo ucraino. Aiuti umanitari, non militari. La “sinistra” stalinista e putiniana nei fatti è allineata con l’estrema destra fascista di Vannacci. Solidarietà ai compagni trotzkisti per gli attacchi che stanno subendo da questi fascisti “rossi”!

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