Il renzismo e la geniale intuizione MRS

di FABIO GREGGIO

Radicali e Socialisti, oggi più di ieri. A distanza di otto anni dalla nascita di MRS, posso dire che l’unico soggetto politico dell’area Left italiana ad avermi entusiasmato è stato proprio il radicalsocialismo.
Ricordo le ironie sul nostro progetto: non un soggetto elettorale, ma una rielaborazione dell’idea laburista italiana, socialista, libertaria, radicale. E ricordo, e mi arrogo la paternità del concetto, di aver fatto quel che nessun partito fa più e proprio per questo tutti destinati al fallimento: elaborare un progetto di società. Continua a leggere

La svastica dei vandali

di Marina Della Bella

FANO – Ieri sera mia figlia torna a casa e dice: ci hanno distrutto il Grizzly; bruciato, allagato, spaccato. Lei sapeva di fuliggine come avesse risalito un camino, stamattina ha lasciato un’impronta nera sul letto.
Il Grizzly è uno spazio sociale autogestito, nato a Fano il primo maggio per volontà di un gruppo di giovani che ha recuperato una struttura abbandonata. Tanto lavoro e in poco tempo tante iniziative di informazione e sostegno concreto, sociale e culturale: dall’emergenza abitativa locale alla Palestina, dal Tav all’editoria indipendente. E le cene di sostentamento. E l’orto lavorato con metodi naturali, con la contentezza per la prima insalata o per la zucca gialla. E i racconti esilaranti degli eserciti di lumache da trasferire con spedizioni gentili un po’ più lontano.
Poi, finalmente, sono arrivati anche i libri: una piccola raccolta a disposizione di tutti.
Sono entrati dal retro come ladri, nella notte tra sabato e domenica. Hanno bruciato i libri, spaccato le tubature, incenerito e allagato. Hanno lasciato per ricordo una svastica e una sola parola: dux.
Ora bisogna rifare il Grizzly più bello e più animato di prima, senza disperdere le energie in analisi che servono a poco. Quello che conta è che la comunità risponda sostenendo la ricostruzione. Chiunque mi conosca e, anche da lontano, voglia in qualche modo contribuire, può rivolgersi a me (all’indirizzo info@marinadellabella.it). Riceverà tutte le informazioni che servono.
Sono sicura che, partecipando in tanti, a breve ci incontreremo per una bellissima festa.

La Quarta Via del nuovo azionismo

di Pino Quartana –

La crisi che si trascina dal 2008 viene sezionata, analizzata, indagata fino all’estenuazione avendo di mira una società che appartiene sempre più al passato, sempre meno al presente e non ancora al futuro. Le soluzioni prospettate sono quelle di decenni fa: il liberismo, che io preferisco definire il capitalismo selvaggio o degli animal spirits, e il keynesismo, che in Italia viene inteso come un diritto allo sviluppo infinito, magari con l’aiuto di massicce dosi di espansione monetaria e, perché no?, di inflazione. Non mi meraviglia quindi che nessuno capisca davvero cosa fare. Draghi compreso, che, pur essendo l’uomo più potente della finanza internazionale, non trova di meglio che fare le solite “manovrine” già sperimentate negli anni recenti dalla FED, dalla BoE e dalla Abe-Economics giapponese. Continua a leggere

Se il “popolo di sinistra” aprisse gli occhi sul PD…

di Stefano Longo

Il problema maggiore della sinistra è che una grossa parte del suo elettorato potenziale resta ancorato al PD, convinto che il partito di Renzi sia l’erede naturale del PCI! È incredibile, ma è così. Se si riuscisse a far breccia nella mente di questi compagni, facendo capire loro che non c’è più nessun legame tra l’odierno PD e il vecchio partito comunista, un terzo degli elettori smetterebbe immediatamente di votarlo. Continua a leggere

Diario da un’Altra Europa (cronistoria del 19 luglio)

di CINZIA VALENTINI e GIOVANNI TORRISI

ore 6.00 Fano
Io e Giovanni (Torrisi) partiamo con la sua auto un po’ assonnati: siamo critici, positivi e costruttivi, comunque e nonostante.

ore 9.30 Roma
Parcheggiamo e ci dirigiamo al teatro Vittoria in zona Testaccio. Brulicare di compagne e compagni davanti all’ingresso, un banco con libri e copie de il Manifesto. Saluti. Primo scambio di battute. Continua a leggere

Opporsi al partito unico

di ANDREA SCANZI

Deluderò molti, ma del processo Ruby me n’è sempre fregato pochissimo. Certo, conteneva elementi di “non opportunità” e “ricattabilità” evidenti, ma è la vicenda giudiziaria politicamente meno rilevante tra le 13mila o giù di lì che riguardano Berlusconi. È un plot perfetto per le articolesse moraleggianti dei soliti tromboni di quasi-sinistra: roba noiosissima, e io detesto annoiarmi. Ognuno ha la sessualità che vuole, le donne coinvolte erano consenzienti e – se mi consentite la battuta – trovo molto più “perverso” sognare di passare tutta la vita con Pascale e Dudù che godersi la vita finché ce n’è. Continua a leggere

«La coppa del mondo è qui a Gaza»

di Salma Ahmed Elamassie (Gaza) –

Cari amici,

da qualche giorno provo a scrivervi. Ma ogni volta mi sento come chi ha un handicap e non riesce nemmeno a prendere la penna per cominciare a scrivere. Stavolta non voglio più parlare delle distruzioni, non voglio più dare cifre. Trovo che sia inumano dare il numero dei morti e dei feriti. Un essere umano è una persona, non un numero. Ormai non voglio confrontare le nostre distruzioni con le loro, mai più. Non voglio dire che gli israeliani hanno ucciso donne e bambini, per non parlare degli uomini, come se fosse legale uccidere degli uomini: la Palestina ha bisogno dei suoi uomini, delle sue donne, dei suoi bambini e dei suoi alberi. Continua a leggere

Tutti gli errori di Grillo

di MAURIZIO ZAFFARANO

Dopo le elezioni del febbraio dello scorso anno Grillo e il Movimento 5 Stelle, grazie alla conquista di un consenso sorprendente e straordinario, erano al centro della scena pubblica e avevano in mano il pallino dell’iniziativa politica. Bersani era costretto ad umiliarsi in streaming di fronte ai grillini per ottenere i voti necessari, quelli che Italia Bene Comune non aveva raccolto nelle urne, per far nascere il suo governo. Continua a leggere

Il “che fare” a sinistra: il punto di vista di Claudio Grassi

di Claudio Grassi

È un momento particolarmente difficile per tutte le forze politiche che si collocano a sinistra del Pd. Allo stesso tempo la lista che ha visto queste forze unite presentarsi alle elezioni europee ha ottenuto un risultato positivo, superando, per la prima volta dopo il 2008, lo sbarramento del 4%. Abbiamo già avuto modo di confrontarci nei mesi scorsi sull’esito dell’ultimo Congresso del Prc, svoltosi a Perugia, e sul risultato degli emendamenti presentati dalla nostra area. Non tornerò quindi ora su quella discussione. Mi limito a sottolineare che la proposta principale contenuta negli emendamenti – e cioè la costruzione di una sinistra unita che comprendesse anche SEL – proposta non condivisa dalla maggioranza del partito (basti pensare ai fischi riservati a Fratoianni al Congresso ), si è concretizzata nella Lista Tsipras. Continua a leggere

L’ingiustizia americana

di Joseph Stiglitz

Negli ultimi decenni si è sviluppata una tendenza pericolosa. Per più di trent’anni dopo la seconda guerra mondiale abbiamo avuto una crescita di cui beneficiavano tutti gli strati sociali. Poi i benefici hanno cominciato a non essere più di tutti. E dalla fine del 2007, cioè dallo scoppio della Grande Recessione, l’ingiustizia del sistema economico americano è diventata tanto evidente da non poter più essere ignorata. Come ha fatto questa nostra città splendente sulla collina” a diventare il paese avanzato con il massimo livello di disuguaglianza? Continua a leggere