Stavolta guardate l’uomo bianco!

di RICCARDO GAZZANIGA –

Le fotografie, a volte, ingannano. Prendete questa immagine, per esempio. Racconta il gesto di ribellione di Tommie Smith e John Carlos il giorno della premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi di Città del Messico e mi ha ingannato un sacco di volte. L’ho sempre guardata concentrandomi sui due uomini neri scalzi, con il capo chino e il pugno guantato di nero verso il cielo, mentre suona l’inno americano. Un gesto simbolico fortissimo, per rivendicare la tutela dei diritti delle popolazioni afroamericane in un anno di tragedie come la morte di Martin Luther King e Bob Kennedy. È la foto del gesto storico di due uomini di colore. Per questo non ho mai osservato troppo quell’uomo, bianco come me, immobile sul secondo gradino. Continua a leggere →

Intervista a Yanis Varoufakis

Come interpreta le dimissioni di Tsipras?

Il 12 luglio, contro il mio parere e quello di molti altri membri del governo e del partito, Alexis Tsipras ha deciso di accettare le misure di austerità proposte dall’Eurogruppo nel vertice europeo, che sono in contrasto con tutta la filosofia di Syriza. La sua maggioranza si è ribellata, e la sua conclusione è stata semplice: se vuole ripulire il partito, ha bisogno di nuove elezioni.

Lei si candiderà?

No, non voglio essere un candidato di Syriza, che ora sta adottando la dottrina irrazionale alla quale mi sono opposto per cinque anni: estendere ulteriormente la crisi e sostenere che si è risolta, pur mantenendo un debito impagabile. Sono stato estromesso perché mi opponevo a tutto ciò. E’ proprio contro questa logica che avevo già rotto con Papandreou. Tsipras aveva scelto me proprio perché mi opponevo a lui! Ma ora che ha accettato la logica che respingo, non posso essere candidato.

Nel momento in cui questo piano è stato messo a punto, Hollande ha detto che la Grecia si sarebbe salvata. Aveva torto?

(Ride). Credo che Francois Hollande sia profondamente, sostanzialmente bloccato. Nicolas Sarkozy aveva già detto nel 2010 che la Grecia è stata salvata. Nel 2012, la Grecia è stata salvata. E ora, siamo ancora salvi! Questa è una tecnica per nascondere la polvere sotto il tappeto facendo finta che non ci sia più. L’unica cosa fatta, il 12 luglio, è stato infliggere un grande schiaffo alla democrazia europea. La storia giudicherà severamente quello che è successo quel giorno e soprattutto i nostri leader che continuano questa farsa.

Perché dice che l’obiettivo dei creditori e di Wolfgang Schäuble, il ministro delle Finanze tedesco, è in realtà la Francia?

La logica di Schäuble è semplice: imporre la disciplina a tutte le nazioni in deficit. La Grecia non è poi così importante. Il motivo per cui l’Eurogruppo, la troika, il Fondo monetario internazionale hanno speso così tanto tempo per imporre la propria volontà su una piccola nazione come la nostra, è che siamo un laboratorio dell’austerità. Ciò è stato sperimentato in Grecia, ma l’obiettivo è ovviamente quello di infliggerlo anche alla Francia, per il suo modello sociale, il suo diritto del lavoro.

Vuole lanciare un movimento europeo contro l’austerity?

Sì, lancerò una rete progressista europea. Nei giorni terribili della dittatura greca, i nostri genitori e nonni erano in Germania, Austria, Canada, Australia, per la solidarietà espressa nei confronti della sofferenza greca. Non vengo in Francia per chiedere solidarietà alla Grecia. Ma i problemi che ha di fronte la Francia sono gli stessi. I francesi e i cittadini di altri paesi sono preoccupati per quello che ho da dire, perché sono preoccupati per lo stato della democrazia, per l’economia, per le prospettive future.

[intervista al Journal du Dimanche. Traduzione di Cécile Amar]

“Tra questo PSI e il socialismo scelgo il socialismo!”

di STEFANO LONGO –

Da anni ormai mi sento parte della famiglia radicalsocialista e forse mai come qui ho respirato libertario! Impegnato da anni a lottare nel PSI contro la politica centro-centrista di Nencini – volto a rimanere incollato al governo, qualunque esso sia, nel disprezzo più totale della tradizione a sinistra dei socialisti italiani – oggi, anzi da tempo, lavoro al progetto Risorgimento Socialista. Continua a leggere →

Tsipras: ecco perché mi sono dimesso

di ALEXIS TSIPRAS –

Greche e greci,
Negli ultimi mesi tutti noi abbiamo passato momenti difficili e drammatici. La dura trattativa con i creditori è stata una grande prova per il governo e per il paese. Le pressioni, i ricatti, gli ultimatum, l’asfissia di credito hanno portato ad una situazione senza precedenti. Tutti l’abbiamo vissuta.
Ma tutti abbiamo vissuto la pazienza, la calma, la resistenza del nostro popolo. La determinazione popolare che ha segnato il referendum. La decisione di cambiare le cose, di cambiare il paese, di cambiare tutto ciò che ci ha portato alla crisi e la frammentazione sociale. Continua a leggere →

Le molte… stelle della vecchia cara DP

di ANGELO ORIENTALE –

Non sono riuscito a leggere tutti i commenti … ma ho letto attentamente sia la lettera di Marina Franza sia quella di Giandiego Marigo …. Non è mia abitudine entrare nel merito delle scelte individuali, che rispetto anche quando non le condivido, ma c’è un punto che mi fa arrabbiare tantissimo ed è quello della presunta superiorità morale dei 5stelle. io non la vedo. Chiedo scusa ma per chi è vecchio come età e come militanza tutte le “novità” elencate da Marina per me non lo sono; anzi, al contrario, per me sono normalità e la mia rabbia nasce proprio da questo: la norma è diventata un’eccezione. Continua a leggere →

Io, socialista libertario, sono invece scappato dal M5S

di GIANDIEGO MARIGO –

Rispondo all’amica comunista gramsciana, che definisco amica per sua tutela, perché compagna mi appare, sinceramente, abusato a questo punto, sicuramente non lo gradirebbero i suoi nuovi amici ed ella si accorgerà, quanto questo marchio sia “infamante” nella sua nuova casa. Dicevo rispondo all’amica che sulle pagine del sito del Movimento Radical Socialista ci comunica la sua decisione di iscriversi ad M5S. Il suo post ha girato molto, ed è stato molto sfruttato da una miriade di grillo-dipendenti in cerca di ulteriore visibilità. Lo premetto per chiarezza e per presentarmi: sono nel coordinamento nazionale di MRS con grandissimo onore e piacere e sono uno dei suoi portavoce. Continua a leggere →

Da comunista gramsciana, io mi iscrivo al M5S. Che ne pensate compagni?

Cari amici e compagni,

io sono una insegnante.

Mi sono sempre considerata una comunista gramsciana, non perché iscritta ad un partito o per militanza ma perché, in occasione del conseguimento della mia seconda laurea, ho avuto modo di studiare approfonditamente il fascismo e mi sono innamorata del messaggio di un grande maestro come Antonio Gramsci.

Gramsci filosofo, Gramsci pedagogista, Gramsci politico…

Ho fatto del suo messaggio un autentico modello di vita. Ma non mi sento rappresentata politicamente da nessun partito di sinistra, ed anzi ho constatato che la sinistra non riesce proprio a riorganizzarsi, per livori e battaglie interne.

Stanca di ciò, ieri ho deciso di iscrivermi al Movimento 5 Stelle. Questo perché da tanto tempo ho visto i pentastellati concretamente vicini a me in molte battaglie politiche e sociali: per l’acqua pubblica, per il reddito di cittadinanza, contro le trivellazioni, sul No Tav, contro il Jobs Act e la Buona Scuola del governo Renzi, eccetera eccetera.

E soprattutto, tra i pentastellati non ci sono indagati: i deputati del M5S, invece di rubare (cosa che oggigiorno va di moda sia a destra che a sinistra) si tolgono i soldi dallo stipendio per destinarli al credito per la piccola e media impresa! Inoltre sono contro i contributi all’editoria e contro i rimborsi ai partiti. Per questi motivi, in questi ultimi mesi si sono guadagnati la mia fiducia… E la vostra?

Marina Franza

C’è sempre qualcuno più puro che ti epura…

Il compagno Franco Bartolomei, dirigente nazionale PSI e animatore dell’ala a noi più vicina, quella lombardiana e di sinistra, è stato deferito dal suo Segretario nazionale Nencini a quelli che una volta si chiamavano “probiviri”. Franco ha giustamente reso pubblica la lettera in cui, sostanzialmente, lo si accusa di fomentare la ribellione contro il governo Renzi attraverso l’organizzazione di un’area di Socialismo diffuso esterna al PSI. Continua a leggere →

Dopo l’articolo 18

di PAOLA BUDASSI (CGIL-Fano) –

Addio all’articolo 18! Che cosa cambia con il contratto a tutele crescenti, introdotto da Renzi col decreto (Fornero) approvato il 20/02/2015? La disciplina dei licenziamenti individuali è da sempre materia di contenzioso, politico e sindacale. Dal 1970 al 2012 i licenziamenti individuali sono stati regolati dall’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Il licenziamento – quello non discriminatorio, ma giustificato – può essere per:
* giusta causa – colpa grave del lavoratore;
* giustificato motivo soggettivo – colpa non grave del lavoratore, l’azienda ha l’obbligo di preavviso;
* giustificato motivo oggettivo – interruzione dell’attività lavorativa, fine di un appalto o chiusura di uno stabilimento. Continua a leggere →

La nostra libertà reale

di TOMMASO ROSELLI –

Che cos’è la libertà? Cosa significa questa parola bellissima ma spesso corrotta? Ritengo valide queste definizioni: la condizione di assenza di soggezione o sottomissione al dominio, all’autorità altrui (libertà da, negativa) e la possibilità di scegliere autonomamente, senza costrizioni (libertà di, positiva), in parole povere non avere nessun padrone e poter decidere della propria vita. Continua a leggere →