C’è movimento a sinistra…

di Sandro Valentini

Di certo dopo il voto alle Europee la Lista Tsipras non ha dato ai suoi elettori una bella immagine di sé. Prima la vicenda su quale seggio doveva optare Barbara Spinelli e la brutta lettera da lei inviata, poi la scissione a freddo ma lungamente preparata di Gennaro Migliore e una parte del gruppo parlamentare di Sel, hanno dato la netta sensazione di una sinistra cronicamente malata, divisa e incapace di stare insieme. La negatività di questi avvenimenti però almeno a me non ha sorpreso. Ero convinto (ed oggi lo sono ancor di più) che la Lista Tsipras fosse soltanto un cartello elettorale e dopo il voto “si sarebbe squagliata come neve al sole” proprio perché nata con l’incapacità di indicare un progetto politico per la sinistra. Troppo diversi, per cultura e politica, erano i soggetti che l’hanno sostenuta e nonostante i buoni propositi unitari i nodi politici dopo il voto inevitabilmente sono venuti fuori in modo dirompente. Così è stato! Non siamo ancora all’acqua di neve sciolta ma ci stiamo rapidamente arrivando nonostante il tentativo disperato di far vivere il Comitato elettorale della Lista, su quali basi politiche però non è dato sapere. Continua a leggere

Un’altra Europa, un’altra Italia

di GIOVANNI TORRISI

Venerdì 27 giugno ho partecipato, presso la Casa della Sinistra di Fano, ad un’assemblea provinciale in cui si è discusso dei recenti sviluppi del dibattito dentro SEL, e delle prospettive future. Vorrei ringraziare di cuore Lara Ricciatti, parlamentare che il nostro territorio ha espresso, prima con le primarie e poi votandola in Parlamento, per aver partecipato all’incontro e aver condiviso con la base prospettive, possibilità e opportunità dell’attuale delicato momento politico, ma anche i dubbi e le incertezze che questo prospetta. Questo è stato il mio intervento: Continua a leggere

Ripartire da Tsipras

di Marco Revelli

I tra­va­gli attuali di Sel hanno dato la stura a un fiume di tri­via­lità, spa­rate ad alzo zero in tutte le dire­zioni. Con­tro Ven­dola e Fra­to­ianni, tac­ciati di «arroc­ca­mento iden­ti­ta­rio», di resa al mino­ri­ta­ri­smo e alla mar­gi­na­lità. Con­tro Migliore e gli «scis­sio­ni­sti», accu­sati di tra­di­mento (gli «Sci­li­poti di Renzi», i «Razzi di sini­stra»…). Con­tro la sini­stra in gene­rale, rie­su­mando l’eterno e un po’ fru­sto man­tra della scis­sione come voca­zione e come destino («La male­di­zione della sini­stra più sini­stra» inti­to­lava scia­cal­le­sca­mente il quo­ti­diano ren­ziano Europa). Come se il gusto della sepa­ra­zione abi­tasse solo su que­sto ver­sante dello schie­ra­mento poli­tico in forma di malat­tia incapacitante. Continua a leggere

Lista Tsipras: la lettera dei 3 eletti

Siamo agli inizi dei lavori di insediamento del Parlamento Europeo. Come delegazione parlamentare de “L’altra Europa con Tsipras” pensiamo sia doveroso dare costantemente informazione delle scelte e delle attività che svolgiamo, ma anche trovare insieme, nella costruzione del nostro percorso comune, nuove forme di codecisione, di partecipazione, di sperimentazione nella relazione tra “democrazia rappresentativa” e “democrazia diretta”. Continua a leggere

Un appello per rilanciare Tsipras

#PRIMALEPERSONE: L’ALTERNATIVA POSSIBILE

«Avanziamo la proposta di dare vita in Italia a una lista promossa da movimenti e personalità della società civile, autonoma dagli apparati partitici, che sia una risposta radicale alla debolezza italiana». Queste le parole che hanno dato vita alla Lista L’Altra Europa con Tsipras. E’ in virtù della loro chiarezza che alcuni di noi si sono candidati e per le quali attiviste e attivisti dei comitati hanno lavorato alla costruzione di un progetto unitario. Continua a leggere

La tenaglia che ci stritola

di Vladimiro Giacchè –

Credo che il primo dovere nei confronti di noi stessi sia quello della chiarezza. In primo luogo sulla gravità della situazione. Il nostro paese ha perso, dall’inizio della crisi, poco meno del 10% del prodotto interno lordo, il 25% della produzione industriale, il 30% degli investimenti. A chi paventa catastrofi nel caso di un’eventuale fine dell’euro va risposto che al punto in cui siamo l’onere della prova va rovesciato, perché la catastrofe c’è già. E la prima cosa da fare è di comprendere come ci siamo finiti e cosa fare per uscirne. Continua a leggere

MRS Fano: “La sinistra dopo Tsipras”

Questo è il report della riunione – protrattasi fino all’una di notte e davvero straordinaria per partecipazione e contenuti del dibattito – tenutasi ieri sera (10 giugno 2014) presso la Casa della Sinistra di Fano.

Tantissime persone (anche in rappresentanza delle forze politiche della sinistra provinciale) hanno accolto volentieri l’invito di MRS a discutere del “che fare” e delle prospettive della sinistra italiana (nazionale e locale) dopo l’esperienza della Lista Tsipras alle elezioni europee. Erano presenti i tre portavoce del Comitato provinciale de “L’Altra Europa con Tsipras” (Fiorenza Martufi per Pesaro, Gianguido Biral per Fano e Giovanni Torrisi per Urbino), Andrea Zucchi e lo stesso Torrisi per SEL di Pesaro e di Urbino (nessun esponente invece di SEL o Sinistra Unita di Fano), Marco Savelli per Rifondazione Pesaro, Corrado Filippini di Ross@ (Cremaschi) e naturalmente il gruppo di MRS a cominciare dal portavoce Simone Genovese, più Elisa Bartoli (Mosler Economics-Mmt) ed altri membri di comitati e associazioni cittadine. Continua a leggere

Una scelta miope: Spinelli va a Strasburgo

di Francesco Gismondi

Tempo fa mi chiedevo dove fossero gli “intellettuali” di Sinistra. Me lo chiedevo perché ritenevo che fossero mattoni necessari per costruire le fondamenta della nuova Sinistra italiana. Qualcuno di loro si è fatto vivo, ma invece di mattoni ci ritroviamo sabbia.
La scelta della Spinelli di andare a Strasburgo non è un problema di parola data (una stupidaggine visto che sono poi gli elettori a decidere, al massimo non ti presenti), è un problema di miopia politica. La scelta presa denota una scarsa visione generale delle dinamiche in atto nella Sinistra nazionale favorendo così le fughe settarie e/o di collaborazionismo con i neoliberisti. Continua a leggere

Il grazie di Alexis ai compagni italiani

di Alexis Tsipras – Sono molto fiero di voi. Il vostro successo è la vittoria per tutta la Sinistra Europea. Sempre avanti! Voglio ringraziarvi calorosamente per il successo ottenuto, per aver superato lo sbarramento del 4% e per aver rappresentato la sinistra italiana nel Parlamento Europeo. È un successo che deriva interamente dall’impegno di ognuna e ognuno di voi e di tutti i volontari che hanno lavorato duramente per tre mesi per far sentire la voce dell’Altra Europa in Italia.

Voglio ringraziarvi perché siete riusciti a fare una campagna elettorale molto importante senza mezzi, senza sostegno, senza il supporto economico dai poteri forti, senza aver garantita la possibilità della par condicio nei mezzi di informazione in Italia. Il vostro successo elettorale in realtà dimostra che la Sinistra sociale in Italia ha radici molto profonde. Il vostro successo elettorale dimostra che il popolo italiano vuole condannare l’austerità, vuole condannare i programmi che hanno condotto al disastro di tutta la periferia d’Europa. Il vostro successo si aggiunge alla voce di protesta complessiva dei popoli d’Europa di fronte alla politica dell’austerità: una voce che si è fatta sentire distintamente in queste elezioni europee. Non è un voto di protesta congiunturale. È un voto che getta le basi per un percorso di prospettiva.

Con le forze politiche di sinistra di tutta Europa formeremo, partendo dal nostro programma comune, la strada comune nel gruppo europarlamentare della sinistra di tutta Europa nel prossimo Parlamento Europeo: andremo nel GUE/NGL, in cui avremmo l’occasione di continuare questo sforzo molto importante che abbiamo cominciato e abbiamo registrato con successo nelle elezioni di quest’anno.

Continuiamo la nostra lotta per un’altra Europa, per un’Europa democratica, sociale, per un’Europa di solidarietà. Continuiamo il nostro sforzo da posizioni più forti e migliori per poter intervenire e far emergere il valore di collaborazione e dell’azione comune, per evidenziare che la Sinistra unisce i popoli, che dopo il voto sono ancora più forti e possono, da posizioni migliori, rivendicare i loro diritti.

Complimenti a tutti, di cuore.

Alexis Tsipras

«La mia campagna per Tsipras»

di Daniela Padoan – 

Finora ho fatto poli­tica con i miei libri, occu­pan­domi di Shoah, raz­zi­smo, resi­stenza ai regimi. Nel mio primo incon­tro elet­to­rale, mi sono tro­vata a parlare della tas­so­no­mia di Lin­neo e della costruzione che è all’origine di quella “gerar­chia del disprezzo” che costi­tui­sce una radice pro­fonda della nostra cul­tura. Mi sono inter­rotta per scu­sarmi: di certo non era il lin­guag­gio della poli­tica che ci è con­sueto, ma mi è stato chie­sto di con­ti­nuare. È ini­ziata una mera­vi­gliosa discus­sione, forse eccen­trica in una cam­pa­gna elet­to­rale; tutti ne era­vamo un po’ stu­piti, ma abbiamo par­lato delle categorie che sepa­rano l’umano dall’animale, della nascita dello schia­vi­smo, dell’attribuzione alla natura della dico­to­mia tra uomo e donna. Continua a leggere