Il momento è ora: votate Rodotà!

Il momento è ora, votate Rodotà

La politica deve essere al servizio dei cittadini e rivolta al perseguimento del bene comune. Basta con gli inganni, con gli accordi truffaldini, con le ‘furbate’ squallide e indegne.

da Micromega

“Il momento è ora, votate Rodotà”. L’appello al Pd di Dario Fo, Carlo Petrini, Remo Bodei, Sandra Bonsanti, Roberta De Monticelli, Paolo Flores d’Arcais, Tomaso Montanari, Antonio Padoa Schioppa, Michele Serra, Salvatore Settis e Barbara Spinelli Continua a leggere →

Per un movimento politico anticapitalista e libertario

Questo non è un appello, ma una proposta di lotta. Vediamo e viviamo la miseria, l’offesa alla libertà e alla dignità della persona, la devastazione della natura esercitate ogni giorno da parte di un capitalismo criminale. Un giorno una corte di giustizia dovrà essere istruita contro i responsabili di questi crimini contro l’umanità. Ma ora dobbiamo prima di tutto smettere di piangere, rimboccarci le maniche e lottare.

Siamo donne e uomini con diversi percorsi politici, di lotta sociale e ambientalista, per le libertà civili la democrazia e l’uguaglianza. Abbiamo in comune la volontà, la passione e la rabbia di non rassegnarci e di non arrenderci. Certo il socialismo reale è crollato nel passato per sue colpe, ma il capitalismo reale oggi distrugge il presente e il futuro. Per questo torna all’ordine del giorno la necessità di costruire un’alternativa all’attuale sistema economico, sociale e politico. Per questo oggi più che mai sentiamo vive le nostre radici comuniste e libertarie, antifasciste e antirazziste, femministe e ambientaliste. Continua a leggere →

Sinistra unita: se non ora quando?

L’enormità della sconfitta che abbiamo subito nelle ultime elezioni politiche ci obbliga ad un atteggiamento diverso dal passato e ad assumerci responsabilità guardando in faccia le cose per come sono. Non è una sconfitta tra tante, è una disfatta che riguarda tutta la sinistra, sia quella riformista sia quella di alternativa e radicale. Una disfatta che non investe solo – e forse neanche prevalentemente – l’ambito elettorale, ma più in radice quello sociale del nostro Paese, evidenziando lo scollamento ormai conclamato tra le forze organizzate della sinistra e i soggetti che esse dicono di rappresentare o credono di rappresentare, lasciati senza voce e senza sogni. Continua a leggere →

Più Europa o meno euro: l’Italia non può restare a metà del guado

Rinegoziare i trattati europei, rivoluzionare l’architettura dell’euro e dell’Unione Europea, combattere la dittatura dei mercati finanziari e della speculazione. Su questo paradossalmente, in un Parlamento diviso e frammentato, ci sarebbe il consenso di gran parte delle forze politiche: di sinistra, di destra e del Movimento 5 Stelle. Continua a leggere →

Alfonso Gianni: Fermiamo il “pilota automatico”

Alfonso_GianniRicostruire la sinistra, farla finita con la sottomissione intellettuale al neoliberismo nelle sue molteplici varianti, scrollarsi di dosso l’ossessione della governabilità che si risolve nella più prosaica pratica del meno peggio che perpetua l’esistente all’infinito, spezzare il circolo vizioso delle identità autoreferenziali, significa lavorare per la costruzione di un simile programma e di una vasta rete organizzata di donne e uomini che ci credano cominciando a metterlo in pratica.

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da Micromega

Mentre ci si arrovella sul nome del prossimo presidente della Repubblica, il famoso “pilota automatico”, di cui ci ha parlato Mario Draghi, ovvero il governo occulto dell’economia, prosegue indisturbato il suo lavoro. Il problema è che in assenza di vigorose inversioni di percorso, presto o tardi andremo a sbattere.

di Alfonso Gianni

La politica ufficiale e i mass media si arrovellano sul misterioso identikit del prossimo Presidente della Repubblica, che dovrebbe mettere d’accordo tutti, almeno da Vendola a Berlusconi, passando per il Pd e contando sul contributo degli stessi grillini. Il tutto per arrivare alla sua elezione entro i primi tre scrutini quando ci vuole la maggioranza dei due terzi, il che potrebbe permettere poi una soluzione tutta in discesa del rebus del governo, visto che le elezioni a giugno non le vuole proprio nessuno, neppure Grillo essendo già in discesa nei consensi. Intanto il famoso “pilota automatico”, di cui ci ha parlato Mario Draghi, ovvero il governo occulto dell’economia, prosegue indisturbato il suo lavoro.
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La storia di Maria, testimone di giustizia

mafia-uccide-silenzio-pureHanno subìto crimini e soprusi sulla propria pelle, oppure hanno visto e sentito. Ma hanno rifiutato la vergogna morale dell’omertà e coraggiosamente hanno deciso di parlare, dando un contributo determinante alle inchieste e facendo arrestare esecutori e mandanti di ricatti, estorsioni, delitti di mafia; con tutti i pericoli del caso. Sono i testimoni di giustizia, eroi del nostro tempo. Maria C., calabrese, è una di loro, particolarmente attiva e decisa a far valere i diritti suoi e di tutti coloro ai quali lo Stato aveva promesso, in cambio della loro preziosa testimonianza, il massimo della sicurezza e della protezione.

Maria, chi sono i testimoni di giustizia?

«Sono normali cittadini, onesti, che mossi da un alto senso civico hanno denunciato gli uomini delle mafie esponendosi al rischio della vendetta. L’adempimento del loro dovere ha comportato un radicale stravolgimento della loro vita. In cambio dallo stato ricevono – o meglio: dovrebbero ricevere – protezione e la possibilità di vivere dignitosamente». Continua a leggere →

La tentazione dell’inciucio

di Paolo Flores d’Arcais e Barbara Spinelli

Cari parlamentari del Pd, M5S e Sel, ci rivolgiamo oggi soprattutto ai parlamentari del Pd e di Sel, perché c’è qualcosa che non riusciamo proprio a capire. Estromettere Berlusconi dalla vita politica e dal potere (compreso il suo monopolio sulla televisione commerciale) non solo sarebbe sacrosanto secondo tutti i canoni delle democrazie liberali occidentali, ma sarebbe anche un vantaggio non da poco per il centro-sinistra. Ora, se una misura a portata di mano, che corrisponde sia all’interesse generale e all’etica di una democrazia sia all’interesse egoistico e di bottega di una forza politica, viene da quest’ultima rifiutata e anzi tale forza politica si muove in direzione opposta (mantenere il Caimano nei gangli decisivi del potere e della politica), l’interrogativo è d’obbligo: perché tanta assurdità? Continua a leggere →

Il costo della democrazia

Democracydi Francesco Gismondi (Portavoce MRS)

Iniziano a filtrare le prime notizie sul lavoro dei cosiddetti “saggi”.
Ecco cosa scrive Repubblica: “Dimezzamento dei parlamentari: si cambiano i criteri di rappresentatività alla Camera (un deputato ogni 120mila elettori). I deputati passerebbero così da 630 a 470. In più il Senato verrebbe sostituito dalla Camera delle Regioni i cui membri saranno indicati dai consigli regionali che li pagheranno con l’attuale stipendio. Con il taglio di 315 senatori a carico dello Stato i parlamentari passerebbero dunque da 945 a 470.” E ancora: “Accordo anche sulla riforma dei regolamenti parlamentari: più poteri per governo e maggioranza con tempi certi per l’approvazione delle leggi bilanciati da uno Statuto dell’opposizione. Sulla forma di governo Quagliariello vuole il semipresidenzialismo caro a Berlusconi mentre gli altri tre saggi spingono per un rafforzamento dei poteri del premier”.

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