Femminismo socialista e femminismo borghese

di LEONARDO MARZORATI

Il femminismo e la lotta per i diritti della donna sono argomento troppo serio per essere lasciato in mano a personaggi che non solo ne sviliscono il valore, ma ne ridicolizzano anche il senso. È il caso dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini, che non perde occasione per denigrare involontariamente, o forse volontariamente, decenni di lotta per l’emancipazione femminile. Giorni fa, la deputata piddina si è scagliata contro l’immagine della App Immuni, raffigurante una donna intenta a coccolare un neonato e il marito al PC. Con i tanti casi di donne sfruttate, di diritti non riconosciuti alle lavoratrici e di una violenza spesso generata da assenza di cultura, Boldrini punta l’indice verso il nulla, conscia del fatto che la sua presenza nelle istituzioni non ha migliorato di una virgola la condizione femminile italiana. Continua a leggere

Che fare? Problemi scottanti del nostro movimento

di ANDREA MORRONI

Al di là della mera testimonianza, del tenere in vita la fiammella, cose che servono a malapena a lavarsi la coscienza, che caspita può fare di concreto un socialista liberale/libertario (non violento) nel presente squallido e sconfortante panorama politico? Considerato che il socialismo liberale/libertario non è – come purtroppo nella vulgata – un socialismo sbiadito e all’acqua di rose, o, peggio ancora, “alla Craxi”, ma una dottrina politica dai contorni ben precisi, sebbene non dogmatica e non organica, necessariamente del tutto alternativa a questo inumano e disgustoso sistema sociale-politico-economico neoliberista, è evidente che in giro per la penisola non c’è nessun raggruppamento politico elettoralmente attivo in grado di promuoverne le istanze: né il PD, né il PSI, né Potere al Popolo, né, le varie “escrescenze” del PD di cui non sono neanche in grado di ricordare i nomi, o peggio ancora le pittoresche frattaglie comuniste, hanno qualche cosa a che spartire con il “nostro” socialismo. Continua a leggere

Italia capofila del bioterrorismo

di HERMANO ANTONIO

Il messaggio generale della propaganda di sistema oramai è esplicito: la nostra esistenza è minacciata da pandemie, inquinamento, terrorismo, riscaldamento globale. Per sopravvivere la società deve razionalizzarsi, deve lasciarsi trasformare in un’azienda, sempre più tecnologica ed efficiente, costi anche l’annientamento dei diritti individuali e collettivi.
Non si dice mai che l’azienda è lo strumento di profitto e potere di chi la comanda!
Non si dice mai che il massimo di efficienza di un’azienda coincide col massimo di capacità di controllo e sfruttamento del padrone sui suoi dipendenti! Continua a leggere

L’autonomia socialista da Riccardo Lombardi ad oggi (e domani)

di Leonardo Marzorati

Riccardo Lombardi è stato uno dei maggiori interpreti del socialismo italiano. La sua visione socialista e democratica, molto diffusa durante la Resistenza tra i partigiani di Giustizia e Libertà, Brigate Matteotti e Brigate Garibaldi, al termine della Seconda Guerra Mondiale quasi evaporò sul piano del consenso nazionale, stretta nella tenaglia DC-PCI. Continua a leggere

Ha ancora senso l’Unione Europea?

di LEONARDO MARZORATI

Tobias Piller, corrispondente tedesco dall’Italia per il Frankfurter Allgemeine Zeitung, nel suo tentativo di difendere la Ue, invitava dalle pagine del suo prestigioso quotidiano il governo di Berlino a chiedere meno rigore, perché Italia e Spagna non possono resistere senza aiuti. La domanda mi sorge immediata: che senso ha un’Unione Europea dove alcuni stati membri senza gli aiuti di altri membri non possono sopravvivere? Continua a leggere

Dietro il velo (la scuola nell’emergenza Covid)

di GENNARO ANNOSCIA
Mentre la scienza balbetta di fronte ad un virus sconosciuto, su cui avanza solo ipotesi non sempre attendibili, l’anno scolastico procede con la didattica a distanza. Al momento, non esiste nessun decreto che faccia chiarezza riguardo al quadro complessivo del corrente anno scolastico; le uniche alternative concerneranno l’esame di stato, ma anche in relazione a questo c’è ancora tanto da chiarire. Continua a leggere

La realpolitik sui migranti va oltre gli schieramenti e la propaganda

di LEONARDO MARZORATI

Per via del coronavirus, il governo Conte ha bloccato i porti alle Ong che trasportano migranti, impedendo lo sbarco della nave Alan Kurdi di proprietà della Ong tedesca Sea Eye, con a bordo 150 migranti. Il decreto che di fatto chiude i porti italiani alle navi non autorizzate, come molte di proprietà delle Ong operanti nel Mar Mediterraneo, è stato firmato da quattro ministri, di aree politiche differenti. C’è il Pd, con la ministra ai Trasporti Paola De Micheli; c’è il Movimento 5 Stelle, con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio; c’è il ministro tecnico degli Interni Luciana Lamorgese; c’è anche la sinistra, con il ministro alla Salute Roberto Speranza, leader di Mdp – Articolo Uno. Continua a leggere

Divieti e responsabilità

di GENNARO ANNOSCIA

(a mio fratello Luca)

Il coronavirus ha finito per rivelarsi una sorta di cartina di tornasole di aspetti apparentemente nascosti della società capitalistica. Senza che si sia mai fatto cenno alle sue reali cause, la pandemia funge da pretesto alla imposizione di nuovi divieti alle già limitate libertà personali. Uscire di casa non è più possibile, se non per la spesa e per poco altro, la motivazione è che la sua diffusione possa essere bloccata costringendo le persone a non uscire di casa. Ci si dimentica di ricordare che se da un pipistrello, in un remotissimo villaggio asiatico, il virus è arrivato nelle metropoli, diffondendosi così rapidamente, ciò è dovuto, sicuramente, anche ai cambiamenti climatici causati dall’uomo, così come alla concentrazione umana nelle città e nei luoghi di lavoro, oltre che ai continui spostamenti di merci ed esseri umani da un capo all’altro del mondo, fosse pure in business class. Continua a leggere

L’attacco del “privato” alla scuola pubblica e ai suoi insegnanti

di LOREDANA FRALEONE * –

Dalla fine degli anni Ottanta del Novecento, il lavoro nei settori pubblici è entrato nel mirino dei governi che si sono succeduti in Italia, dei media e dell’opinione pubblica. È stato messo in atto un discredito costante senza distinzione di settori, di aree geografiche, di casi del tutto particolari e soprattutto senza una proposta di interventi tesi a migliorare le situazioni che eventualmente andavano corrette. Continua a leggere

Uniti per il socialismo sotto un’unica bandiera

di LEONARDO MARZORATI

L’Unione Europea è un moloch al momento difficile da scalfire. Qualcosa però le forze socialiste e popolari devono pur fare, iniziando una propaganda che parta dai social e che giunga nelle piazze, per avere visibilità maggiore. Dietro le forze di sinistra popolare, socialiste e comuniste, non ci sono i potenti mass media che hanno favorito il fenomeno “sardine”. Si deve però trovare una strategia che porti i partiti e i movimenti politici contrari a quest’Unione Europea liberista a trovarsi in una stessa piazza, meglio se sotto una sola grande bandiera. Continua a leggere