Rocco il poeta socialista, il sindaco, il sindacalista… morto trentenne 67 anni fa

di ULISSE SIGNORELLI

67 anni fa moriva Rocco Scotellaro, un Socialista poco conosciuto e studiato. Nato a Tricarico il 19 aprile 1923, morto a Portici il 15 dicembre 1953, nonostante l’umile famiglia, il padre Vincenzo era calzolaio e la madre Francesca Armento una casalinga, nel 1942 frequenta la facoltà di giurisprudenza a Roma, ma, conseguentemente alla guerra e alla morte del padre, avvenuta lo stesso anno, decide di tornare nel suo paese natale. Continua a leggere

Socialisti: che fare?

di LEONARDO MARZORATI

L’umanità sta vivendo un evento destinato a modificare sensibilmente il corso della storia. La pandemia da Covid-19 ha fermato eventi culturali e sportivi che solo le due guerre mondiali del secolo scorso avevano costretto alla cancellazione. La pandemia ci immerge pienamente nel XXI secolo, come la Grande Guerra aveva proiettato l’Europa e il Mondo intero nel XX secolo. Continua a leggere

KARL MARX – ALIENAZIONE E LIBERAZIONE

«Il punto fondamentale della critica di Feuerbach alla religione è il seguente: è l’uomo che fa la religione, e non la religione che fa l’uomo. Ma l’uomo non è un essere astratto; l’uomo è il mondo dell’uomo, cioè lo Stato, la società. Questo Stato, questa società producono la religione, una coscienza capovolta del mondo, poiché essi sono un mondo capovolto. La religione è la consolazione, il sospiro della creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, l’oppio del popolo. È la realizzazione fantastica dell’essenza umana, poiché l’essenza umana non possiede una realtà vera. La lotta contro la religione deve dunque diventare lotta contro quel mondo di cui essa è l’aroma spirituale. Eliminare la religione in quanto illusoria felicità del popolo vuol dire esigere la felicità reale del popolo stesso. L’esigenza di abbandonare le illusioni sulla sua condizione è l’esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni. La critica della religione, dunque, è, in germe, la critica della valle di lacrime di cui la religione è l’aureola. La critica del cielo si trasforma così nella critica della terra». Continua a leggere

Ma il fascismo no

di ANDREA MORRONI

Dicono che il fascismo è storia. Dicono che bisogna chiudere il capitolo della seconda guerra mondiale una volta per tutte. Dicono che il fascismo, la seconda guerra mondiale, la Resistenza, vanno studiati e valutati allo stesso modo della guerra dei trent’anni, o delle guerre puniche, o del Terrore francese. Da distante. Freddamente.

Mi piacerebbe molto se il fascismo fosse un capitolo chiuso e consegnato alla storia. Il problema è che i fascisti ci sono ancora e sono proprio loro, sono soltanto loro che, pervicacemente, si battono affinché il fascismo rimanga una questione aperta, di attualità. Continua a leggere

DESTRA e SINISTRA oggi

di VALERIO MIRARCHI

I concetti politici di destra e sinistra, dalla loro prima formazione concreta sino all’epoca contemporanea, hanno avuto così tante rielaborazioni e mutamenti, si sono confrontati con così tante vicende politiche e sociali, hanno vissuto una storia così travagliata a livello mondiale, che le loro sfumature di significato si sono enormemente ampliate e i loro contenuti sono stati parzialmente stravolti; così, si va oggi sempre più diffondendo un pensiero trasversale, che va da partiti post-ideologici come il Movimento 5 Stelle a pensatori molto ideologici come Costanzo Preve, che dichiara il superamento della dicotomia destra-sinistra, intese come categorie non più attuali per leggere la complessa realtà politica odierna. Continua a leggere

Due punti cardine della nostra lotta: patriottismo e socialismo

di LEONARDO MARZORATI

La nostra Italia ha due miti fondatori: il Risorgimento e la Resistenza. Il primo è stato un evento che ha riguardato soprattutto la borghesia, anche se nelle barricate delle Cinque Giornate di Milano, nella Repubblica di San Marco guidata da Daniele Manin e nella Seconda Repubblica Romana i ceti popolari hanno avuto un fondamentale ruolo attivo. La Resistenza ha visto la partecipazione di tutti gli strati sociali e di tutte le fazioni politiche antifasciste. Continua a leggere

Vaccino anti-Covid: i pericoli del “correre” troppo

Andrea Capocci, 05.09.2020 il manifesto

Covid. Accordi per tutelare le compagnie farmaceutiche. Sui tavoli riservatissimi l’Ue sta contrattando centinaia di milioni di dosi dei futuri vaccini

Avere un vaccino entro l’autunno sarebbe un mezzo miracolo. Per riuscire nell’impresa, le case farmaceutiche stanno accelerando i normali test di sicurezza ed efficacia, che normalmente richiedono diversi anni. Si tratta di una scommessa ad alto rischio. Se i vaccini funzioneranno e saranno davvero sicuri, il mondo sarà presto libero da un flagello epocale. In caso contrario, un farmaco pericoloso o inutile verrà distribuito in miliardi di dosi con un danno devastante in termini sanitari e di fiducia nelle istituzioni, e uno spreco di risorse economiche e scientifiche pubbliche. Continua a leggere

Il significato psicologico del lavoro nella nostra esistenza. Il contributo di Marx e Fromm

di Gabriele Giacomini

Il lavoro ha un ruolo fondamentale nella vita di ognuno di noi: può essere un concreto strumento di realizzazione delle nostre qualità. Oppure un alienante peso, fonte di fatica e sofferenza, necessario per la nostra sopravvivenza economica. Per chi non ha un’occupazione, è invece un obiettivo da raggiungere, per rivendicare il diritto di esistere nella società ed aspirare a divenire una persona autonoma. Continua a leggere

La giungla del capitalismo

di ISABELLA SENATORE

1 ♦ Uno dei concetti e forse una delle parole più ritenute obsolete negli ultimi 30 anni è stata la parola collettività: il liberismo selvaggio promosso dal capitalismo soprattutto a partire degli anni ’80 – con il reaganismo e lo yuppismo di matrice nordamericana – non può che spazzare via qualsiasi idea di collettività per nasconderla sotto il tappeto e promuovere l’idea del self made man, lo yuppie rampante, il vincitore che, nell’arena della competitività assurta a unico modus vivendi, è il protagonista indiscusso della narrazione del dio denaro che premia chi sa fare soldi, chi prevarica e sfrutta la debolezza altrui per trionfare. Continua a leggere